Commenta

Quaresima per 'No Spreco'
A San Savino un magazzino
per raccolta delle donazioni

E’ destinata all’associazione «No Spreco» la tradizionale raccolta fondi che ogni anno la diocesi  lancia, in vista della Quaresima. Quest’anno le donazioni andranno a favore dell’associazione che si occupa in particolare di recuperare le eccedenze alimentari per metterle a disposizione delle famiglie bisognose attraverso l’operato dei volontari della Caritas e delle San Vincenzo parrocchiali. “Tra le tante azioni che le nostre comunità, in vario modo, stanno compiendo – afferma il vescovo Napolioni –  risulta urgente correggere i nostri stili di vita, improntandoli ad attenzioni che combattano la cultura dello scarto, che miete vittime tra le persone, nella natura, offendendo la Provvidenza di Dio e ferendo gravemente la fraternità umana. Sarà questo il miglior modo per attualizzare in maniera intelligente e più sistematica il sempre valido impegno penitenziale del digiuno”.

Le offerte che verranno raccolte in questa “quaresima di carità” serviranno a realizzare il magazzino centrale a San Savino e gli altri strumenti previsti dal progetto, che si sta collaudando con successo da più di un anno. L’associazione “No Spreco” e la Caritas, la Focr e la San Vincenzo saranno  a disposizione per precisare ulteriormente come inserirsi in queste proposte.

“No spreco” è un sistema di raccolta delle donazioni alimentari (e non solo): a orari stabiliti un operatore si reca presso i negozi e ritira la merce in eccedenza che sarebbe altrimenti sprecata. Il processo è molto semplice e lo sforzo per i donatori è minimo: basta consegnare la merce e firmare il documento di trasporto  elettronico. Il sistema genera in automatico la certificazione conforme alla Legge Gadda, un provvedimento che consente alle attività commerciali sgravi fiscali – ad esempio sulla tassa rifiuti, recupero Iva e costi del prodotti donati – e incentivi ai ristoranti per le forniture delle ‘family bag’ per portare a casa gli avanzi.

Il partner dell’associazione possono essere non solo esercizi commerciali, ma anche scuole, oratori, tutte le comunità in generale. Possono essere donati anche prodotti per l’igiene, in alcuni casi anche farmaci, prodotti con errori di confezionamento o etichettatura.

Per maggiori informazioni, scarica QUI la brochure.

Leggi qui per maggiori informazioni sul progetto.

.

© Riproduzione riservata
Commenti