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Gli oggetti sacri rubati ad
Acqualunga Badona restituiti
dai cc durante la messa

Fotoservizio Sessa

Sono stati riconsegnati dai Carabinieri gli oggetti sacri rubati alcune settimane fa ad Acqualunga Badona, frazione di Paderno Ponchielli. L’occasione è stata la messa domenicale delle nove, presenti oltre cento fedeli, dove gli uomini dell’Arma si sono recati per riconsegnare ufficialmente quanto rinvenuto in una cascina abbandonata, compresa la statua di Sant’Antonio, a cui i fedeli sono molto affezionati. Tra gli oggetti anche alcuni preziosi cimeli. in argento risalenti al 1600.

Alla cerimonia erano presenti il maggiore Rocco Papaleo, comandante della compagnia di Cremona, il luogotenente Alberto Artioli (della stazione di Casalbuttano), il brigadiere Francesco Lisi e l’appuntato scelto Bartolomeo Sorice dello stesso Comando, accolti dal parroco don Claudio Rasoli e dal sindaco Cristiano Strinati. A rinvenire la refurtiva, erano stati appunto gli uomini dell’Arma, durante una serie di controlli proprio seguenti al furto: era nascosta all’interno di un sacco nero, occultato in una cascina abbandonata a poche centinaia di metri dalla chiesa.

L’incontro è stata l’occasione per parroco e sindaco di ringraziare l’Arma, ma anche per il maggiore Papaleo di fornire ai parrocchiani presenti, in particolare a quelli che rientrano nelle cosiddetta “fasce deboli”, come gli anziani, notizie e consigli per prevenire i reati predatori e le truffe. Ioltre ai più giovani sono stati forniti alcuni consigli sulle attenzioni da porre nell’utilizzo dei Social Network e a tutti su come comportarsi nel caso si dovesse aver a che fare con questi malviventi.

“Il truffatore per farsi aprire la porta ed introdursi nelle vostre case può presentarsi in diversi modi” ha spiegato Papaleo. “Spesso è una persona distinta, elegante e particolarmente gentile. Dice di essere un funzionario delle Poste, di un ente di beneficenza, dell’inps, o un addetto delle società di erogazione di servizi come luce, acqua, gas, etc. e talvolta un appartenente alle forze dell’ordine. Generalmente si presentano alla porta di persone anziane con la scusa di dover verificare la posizione pensionistica o contributiva; ovvero per controllare i contatori del gas della luce e del telefono, ma in realtà il loro scopo è quello di raggirare le persone facendosi consegnare soldi, sottraendo beni o altre cose di valore. I truffatori normalmente vestono in borghese e si presentano vestiti in modo elegante. Di norma «lavorano» in coppia, usano modi gentili ma molto decisi e cercano di disorientare la vittima con le chiacchiere. Spesso conoscono il suo nome e fingono di conoscere anche i figli o altri parenti”.

I CONSIGLI DEI CARABINIERI 

1) non aprite la porta agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo;

2) non mandate i bambini ad aprire la porta;

3) comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;

4) in caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata, prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;

5) non aprite la porta agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per nessun motivo;

6) nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;

7) tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;

8) non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato;

9) mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;

10) se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

11) Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza operano di norma in coppia e con la divisa d’ordinanza. Prima di aprire la porta, è bene controllare il tesserino e verificare che in strada sia parcheggiata l’auto di servizio. In ogni caso è bene procedere ad una telefonata di riscontro contattando l’utenza 112. Non bisogna aprire la porta a sedicenti agenti in borghese, che spesso chiedono di entrare con la scusa di dover controllare l’appartamento perché quelli vicini sono stati svaligiati dai ladri.

lb

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