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Distretto Liuteria, ecco il
programma 2019: debutta
il progetto Tarlo

Quarta assemblea dei liutai aderenti al Distretto Culturale della Liuteria, alla presenza del Sindaco Gianluca Galimberti, tenutasi nei giorni scorsi nell’Aula Magna della Scuola Internazionale di Liuteria, nel corso della quale è stato presentato il Piano della formazione continua destinata ai liutai per l’anno 2019.

La proposta formativa, destinata ai 71 liutai aderenti al Distretto, riguarda i seguenti ambiti: workshop sulle vernici, curato dai professori Marco Malagodi, Curzio Merlo e Claudio Canevari; seminario sull’acustica del suono, curato dai professori del Politecnico Fabio Antonacci e Augusto Sarti; giornate di studio al Museo del Violino sui tre violini 1734 di Giuseppe Guarneri del Gesù: ‘Principe Doria’, ‘Stauffer’ e ‘Spagnoletti’ con audizioni a cura del Maestro Edoardo Zosi. Infine, momenti di approfondimento sulle analisi e le fasi di restauro del Violino Piccolo ½ di Lorenzo Storioni, acquistato a dicembre 2018 dal Comune di Cremona grazie al sostegno della Fondazione Bracco.

Accanto all’ambito della formazione continua, il Distretto investe energie e lavoro nell’ambito della ricerca applicata, con l’obiettivo di favorire un laboratorio diffuso sui temi delle tecniche di costruzione, sulla fisica del suono e sull’ingegneria del suono che ponga in dialogo il bagaglio accademico e universitario, la didattica curriculare della Scuola di Liuteria e la professionalità dei liutai del Distretto.

‘TARLO. Tecniche di analisi e riqualificazione per la liuteria d’oggi’ è il nome del progetto di ricerca applicata presentato in assemblea, curato e delineato dal dal Maestro Alessandro Voltini e dal Dott. Carlo Andrea Rozzi (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in collaborazione con il laboratorio di acustica del Politecnico di Milano. Questo progetto vuole contribuire a mettere a punto un insieme di metodi e tecniche di analisi delle proprietà vibratorie e acustiche degli strumenti ad arco scientificamente valide, ma sufficientemente semplici ed economiche da poter essere integrate nell’attività di bottega dai liutai. In particolare, mira a individuare grandezze oggettivamente misurabili e sotto il pieno controllo del costruttore, che maggiormente influenzino la qualità del timbro sonoro degli strumenti.

Il progetto si articola in tre fasi: la prima cura del singolo costruttore: durante tutta la fase di costruzione si raccolgono sistematicamente misure di parametri fisici e geometrici riguardanti sia le singole parti dello strumento, sia lo strumento completo, in bianco, e poi verniciato e montato. La seconda con il coinvolgimento della comunità dei liutai e dei musicisti si eseguono test di ascolto e valutazione del analitica del timbro del suono degli strumenti ed infine (la terza, ndr) con il coinvolgimento della comunità scientifica si studia la correlazione tra la qualità sonora percepita e i parametri fisici e costruttivi dello strumento.

Il progetto comporta una forte interazione tra la comunità dei liutai e la comunità scientifica coinvolta nello studio degli strumenti ad arco. TARLO si avvale della singolare concentrazione di competenze sinergiche presenti sul territorio, e si propone di trasferire la conoscenza teorica nel campo dell’acustica fisica e musicale alla realtà produttiva locale, migliorandone così l’eccellenza e la competitività internazionale.

Il Distretto è un progetto di sistema che coinvolge Museo del Violino, Scuola Internazionale di Liuteria, Cr.Forma, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, Politecnico di Milano. Polo territoriale di Cremona, Laboratori scientifici presso il Museo del Violino e coordinato dal Comune di Cremona.

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Bah…

    • Aiiro Hyouma

      A me personalmente non serve a una beata mì…piuttosto sveno x frudua

  • Marengon

    I corsi del Distretto sono informativi ma non risolvono i problemi nè della qualità degli strumenti (che in ultima analisi deve essere verificata a posteriori… e a riprova di ciò si rifletta sul fatto che Stradivari era capace di fare eccellenti violini senza bisogno di avere così tanti scienziati remunerati al suo servizio…) nè della certificazione degli strumenti ad arco prodotti interamente a Cremona. Ci sono ancora troppi violini “in bianco” che circolano e nessuno se ne cura… e la clientela esigente non va certo ad investigare se qualcuno abbia diligentemente seguito o meno le lezioni del Distretto…
    Politiche più serie e rigorose consentiranno a Cremona di contare ancora nel mondo della Liuteria (con la maiuscola) altrimenti saranno pagine di storia già lette in altri settori dove l’Italia eccelleva… un tempo… ed ora non più!

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_marzo_09/i-maestri-liutai-guerra-44913e06-e573-11e5-a224-f2704d495d88.shtml

    https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_marzo_18/cremona-violini-dell-est-certificato-contro-falsi-db876c0a-ec7f-11e5-b4bb-fbc47dd8e9c6.shtml

    • Mario Rossi SV

      Un articolo (vechhio di anni) dove sulla liuteria si intervista Bodini e tutto dire…è come intervistare un liutaio sui problemi epatici.

      • Marengon

        Il fatto è che il liutaio (quello vero…) conosce già le ragioni dei suoi “problemi epatici”… senza bisogno del dotur.
        Cat…el mùunt l’è amò de mundàa?

        • Mario Rossi SV

          Bah…

    • pisto

      La sinergia tra istituzioni è molto positiva per il miglioramento della liuteria. Purtroppo le leggi in materia di artigianato tutelano (!!!) l’ importazione di semilavorati nella misura del 75% sul prodotto finito ed etichettato Made in Italy. Se non si interviene a livello politico, cambiando (almeno provarci) le leggi vigenti in materia di artigianato, non ne usciremo mai.