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Camorra sul cremonese: altri
guai per Francesca Linetti,
cognata del boss Zagaria

Ritorna il nome della cremonese Francesca Linetti tra gli indagati della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli nell’ambito dell’inchiesta che ruota attorno al boss della camorra Michele Zagaria e che stamattina ha visto gli uomini della D.i.a. e i carabinieri di Caserta impegnati nel sequestro preventivo di immobili per oltre 3 milioni di euro tutti in provincia di Caserta.
Linetti già nel 2009 fu protagonista del sequestro di una villa di proprietà a Monasterolo, frazione di Robecco d’Oglio. Negli anni si era trasferita prima a Parma, poi a Casapesenna, piccolo centro del casertano dove a dicembre 2017 venne arrestata, indiziata del delitto di ricettazione aggravata, perchè destinataria di risorse dell’organizzazione riservate al clan e necessarie al pagamento di una sorta di “stipendio” mensile agli affiliati. Insieme a lei, in quella che venne definita la versione ‘rosa’ del clan, furono sottoposte all’odine di custodia la sorella di Michele, Beatrice, e le altre due cognate Tiziana Piccolo, moglie di Carmine e Patrizia Martino, moglie di Antonio.

Attualmente Linetti è domiciliata a Robecco d’Oglio in quanto sottoposta alla misura cautelare del divieto di dimora a Casapesenna, nell’ambito dello stesso procedimento penale che coinvolge i fratelli Zagaria.
Linetti è considerata la cognata prediletta di Michele Zagaria, il capo clan, che lei regolarmente visitava in carcere. La donna, definita da un pentito già nel 2014 “troppo emancipata per l’ambiente in cui viveva, anche perché era una donna piuttosto attraente e appariscente nella sua bellezza e questo cozzava con l’ambiente chiuso di Casapesenna”, risulta ora indagata per il reato di ‘interposizione fittizia’, di cui all’articolo 512 bis (trasferimento fraudolento di valori). Tra gli immobili sequestrati in mattinata c’è infatti anche una lussuosa villa del valore di 1,5 milioni, fittiziamente intestata ad altra persona ma in realtà nella piena disponibilità della stessa Linetti. La villa – è la ricostruzione della Dia – era stata costruita su un terreno estorto dal marito della Linetti, Pasquale Zagaria, al precedente proprietario il quale ricevette, contro la sua volontà, la somma di 60mila euro.

I sequestri operati dalla Dia di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno consentito di appurare la piena disponibilità di beni per 3 milioni di euro da parte di diversi componenti della famiglia camorristica Zagaria di Casapesenna, il cui capo indiscusso è Michele Zagaria, attualmente detenuto al regime ex art. 41 bis O.P. nella casa circondariale de l’Aquila.

Della famiglia Zagaria risultano condannati (ed attualmente detenuti anch’essi) anche alcuni tra i fratelli e le sorelle: Beatrice, Elvira, Pasquale ed Antonio, questi ultimi due destinatari del provvedimento cautelare di oggi.

Le attività investigative si sono avvalse di intercettazioni dei colloqui che i detenuti indagati svolgevano in carcere con i familiari, di intercettazioni telefoniche ed ambientali degli indagati liberi e di minuziosi e complessi riscontri di natura bancaria e documentale.

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