Commenta

Approvato in C. Comunale
il programma di intervento
dei parchi di Po e Morbasco

Il Consiglio comunale ha preso atto ed approvato, con 19 voti a favore e 5 astenuti, il Programma Pluriennale degli Interventi del PLIS del Po e del Morbasco illustrato dall’assessore al Territorio Andrea VirgilioTale documento costituisce il quadro di riferimento, sulla parte di territorio di pertinenza di ogni amministrazione, per ogni intervento da programmare e pianificare nell’ambito del PLIS del Po e del Morbasco. Il Programma Pluriennale degli Interventi approvato ha validità quinquennale, con possibilità di aggiornamento annuale in occasione dell’approvazione degli atti di Bilancio dei comuni aderenti. 

Il Programma Pluriennale degli Interventi (P.P.I.), strumento di pianificazione e gestionale obbligatorio previsto dalla normativa in materia di Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS), ha funzione “programmatica e strategica” e pertanto assume “le caratteristiche di un documento di governance territoriale condiviso con gli attori locali, non solo fra amministrazioni. I contenuti del P.P.I. costituiscono, inoltre, le linee guida per la redazione dei Piani di Governo del territorio a livello comunale, per “rendere omogenea la pianificazione di competenza comunale all’interno delle aree a parco, oltre ad individuare criticità ed eccellenze di un territorio che si estende sulle superfici dei comuni interessati”. 

Il P.P.I. è finalizzato “a tutelare l’ambiente nei confronti delle attività antropiche che possono compromettere il pregio ambientale delle aree o singoli componenti naturalistiche ed ambientali”. In particolare, individua le opere e le azioni che si prevede di realizzare nell’arco della sua validità temporale, indicando le risorse finanziarie necessarie e le modalità di finanziamento, in stretta connessione con gli strumenti di programmazione economico-finanziaria dei comuni interessati.Il P.P.I., infatti, è unitario ed è stato approvato dai comuni aderenti alla Convenzione del PLIS del Po e del Morbasco (Cremona, Bonemerse, Gerre de’ Caprioli, Castelverde, Sesto ed Uniti, Spinadesco e Stagno Lombardo). Ha una valenza minima di tre anni, con possibilità di aggiornamento annuale in occasione dell’approvazione degli atti di bilancio. “E’ preferibile avere una strategia di medio periodo o almeno di mandato”, fanno sapere dal Comune. La Provincia di Cremona, il 15 novembre 2016, ha determinato i contenuti minimi del Programma Pluriennale degli Interventi del PLIS del Po e del Morbasco. Il P.P.I. si struttura in un documento articolato in due fasi.

Una prima fase analitica, in cui vengono rilette le conoscenze acquisite nella proposta costitutiva del Parco e si effettua un’analisi ed un confronto degli strumenti di pianificazione sovracomunali (Provincia e Regione), nonché comunali (PGT) giungendo ad una sintesi unitaria. Si evidenziano così le possibili connessioni tra gli strumenti di pianificazione, le carenze da colmare e le sinergie da favorire finalizzate alla tutela e valorizzazione dell’area a Parco. Vengono inoltre presi in considerazione i principali fattori ambientali e paesaggistici e i vincoli sovraordinati che incidono sul contesto, per ottenere una visione il più possibile completa delle dinamiche territoriali, nonché delle criticità riscontrabili nell’area.

A questa, segue poi una seconda fase propositiva che definisce, sulla base dei riscontri della fase di analisi, il modello di sviluppo da attuarsi sull’area del PLIS, gli obiettivi e i target da raggiungere. Vengono attribuiti valori e significati ai differenti ambiti territoriali e identificate le linee guida per lo sviluppo, e i soggetti coinvolti o da coinvolgere nel processo. In particolare, la fase propositiva, si sostanzia in un insieme di schede progettuali che vanno a costituire il vero e proprio programma degli interventi, che guiderà le scelte amministrative e tecniche degli enti nel periodo di validità del programma.

© Riproduzione riservata
Commenti