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Nell'Inter neo promossa in
Serie A femminile, la porta è
protetta da Alessia Capelletti

Con il successo di ieri, domenica 24 marzo, contro l’Arezzo (6-0), l’Inter femminile ha conquistato matematicamente la promozione in serie A con cinque giornate d’anticipo. Per le nerazzurre si è trattato di un cammino trionfale, fatto di 17 vittorie in altrettanti match, con 63 gol fatti e solo 6 subiti. A difendere i pali della porta meno battuta del torneo, c’era anche la cremonese Alessia Capelletti. Dopo gli inizi nel Corona (nel video di Mauro Maffezzoni del febbraio 2017 la sua storia, ndr), ecco il Calcio Cremona e il Mozzanica (oggi Atalanta, ndr) fino alla chiamata dell’Inter con cui sta disputando la sua seconda stagione. In mezzo anche qualche chiamata con le Nazionali azzurre giovanili. “Ho avuto più spazio nella seconda parte di stagione – confida Capeletti -, ma è stato il lavoro del gruppo che ci ha portato a questo risultato: sono convinta che ogni allenamento sia stato fondamentale per raggiungere questo risultato che è quello che più conta”. La classe 1998, come detto, aveva sposato il nerazzurro due stagioni fa, scegliendo di scendere di categoria: “Volevo mettermi in gioco e scendere in campo con continuità, inoltre c’era un progetto importante per riportare l’Inter in Serie A con una squadra giovane. Lo scorso anno ho giocato parecchio e sono cresciuta molto come portiere, quest’anno davanti a me c’era uno dei portieri della Nazionale, ma ho comunque fatto i miei minuti, e ripeto: l’importante era portare a casa il risultato”. La cavalcata trionfale dell’Inter, però, se da fuori è sembrata inarrestabile, in realtà presentava numerose insidie disseminate lungo tutta la stagione: “Ci sono state tante partite insidiose,  a partire da campi in brutte condizioni che ci impedivano di giocare palla adeguatamente, ma abbiamo sempre trovato le soluzioni giuste: per il successo finale è stata determinante la forza del gruppo”.

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