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Premiata Claudia Papale, del
10º Guastatori di Cremona:
prima donna sminatrice

Giovedì sera, presso il circolo di lettura e conversazione di Parma, in occasione della Giornata mondiale per la promozione e l’assistenza all’azione contro le mine, il Club Inner Wheel ha organizzato un incontro al fine di porre l’attenzione sulla problematica delle mine anti-uomo.

Il Maresciallo dell’Esercito Claudia Papale, 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona, prima donna sminatrice, ha raccontato, durante la conferenza, la propria esperienza professionale, con particolare riferimento alla missione in Libano nel 2009. Per oltre sette mesi il Maresciallo ha operato nella zona cuscinetto, denominata “Blu Line”, al confine con Israele, bonificando aree minate ed innumerevoli zone bombardate con “Claster Bombs”. Queste ultime, definite bombe a grappolo disseminano sul terreno dei piccoli cilindri esplosivi simili a dei giocattoli colorati che diventano una terribile minaccia per le popolazioni e soprattutto per i bambini che ancora oggi pagano con la vita o con gravi menomazioni la loro voglia di giocare e di scoprire.

Durante il suo intervento, il Maresciallo Papale ha inoltre illustrato i principali compiti istituzionali che il 10° Reggimento Genio Guastatori di Cremona svolge a supporto della collettività nei casi di necessità per la sicurezza pubblica, nella bonifica degli ordigni e nei casi di pubbliche calamità. Al termine della serata è stata conferita alla Papale l’onorificenza “The Margarette Golding Award” per il servizio eccezionalmente encomiabile contraddistinto da coraggio, generosità ed altruismo.

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Commenti
  • Elio

    Donna meritevole di tutto il mio rispetto ma il giornalista scrivendo che è la prima donna sminatrice ha dato all articolo un tono sessista,è la prima donna ma non il primo essere umano,forse le donne hanno piu difficoltà a fare questo genere di lavoro? Meglio stiano a casa a stirare?

    • ALEX WALL

      Questo mondo già e maschilista di per sé bisogna dare stessi diritti e doveri al sesso opposto in quanto solo cosi potrànno emanciparsi al 100 x 100 e non relegarle solo a certe mansioni….. Ci sono sempre prime Donne in campi non consoni al loro ma spero che queste donne non siano l’eccezione ma la norma! Cordiali saluti