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Impresa grigiorossa:
Lecce sconfitto 2-0 con
una doppietta di Strizzolo

Cremonese – Lecce 2-0

Cremonese(3-5-2): Agazzi; Terranova, Claiton, Caracciolo; Mogos, Castrovilli (dal 33’st Croce), Castagnetti, Arini, Migliore; Carretta (dal 15’st Piccolo), Strizzolo (dal 43’st Strefezza). All. Rastelli.
A disp.: Ravaglia, Volpe, Rondanini, Soddimo, Del Fabro, Emmers, Montalto, Renzetti, Boultam.

Lecce(4-3-1-2): Vigorito (dal 26’pt Bleve); Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni (dal 15’st Marino); Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli (dal 26’st Falco); Mancosu; La Mantia, Palombi. All. Liverani.
A disp.: Milli, Riccardi, Arrigoni, Tumminello, Haye, Saranti, Felici, Pierno, Majer.

Arbitro: Antonio Di Martino della sezione di Teramo, coadiuvato dagli assistenti Luigi Lanotte di Barletta e  Marco Chiocchi di Foligno. Quarto ufficiale sarà Fabio Piscopo di Imperia.

Gol: 22’st e 33’st Strizzolo

Ammoniti: La Mantia; Migliore, Petriccione, Tachtsidis

Corner: Cremonese 5, Lecce 6

Note: spettatori 10.199 (di cui 4141 abbonati); recupero 1’pt+5’st

È una bella Cremonese quella che scende in campo allo Zini nella partita con il forte Lecce. Rastelli sceglie di confermare Castrovilli, dopo la bella prestazione di Livorno e il fantasista di proprietà della Fiorentina fin da subito regala giocate di qualità. (vedi l’articolo su www.cremonasport.it)

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Commenti
  • Andrea Tentoni

    E come vuole la tradizione: i pifferi di montagna vennero(in 3000mila) per suonare e furono suonati.

    • Roberto

      Magra consolazione, se guardi in alto vedi un lupo che ti piscia in faccia!

  • grossoago figliodi

    Tutti i tifosi, quando seguono la loro squadra in trasferta, “vanno per suonare”. Poi la differenza la fa l’atteggiamento di chi, nonostante le aspettative, “viene suonato”. E con il loro comportamento irreprensibile, i tifosi del Lecce hanno dimostrato perchè la loro è una delle più belle ed accoglienti città del sud. Signori nella sconfitta. Da imitare.
    Non sempre chi vince è altrettanto sportivo.

    • Andrea Tentoni

      Banda e bytes sprecati visto che nessuno ha messo in dubbio ne la bellezza e/o l’accoglienza delle città di Lecce, ne la folcloristica presenza del tifo in curva Nord, ne il loro comportamento irreprensibile, ne il gioco della squadra più forte vista sinora allo Zini. Bensì, nulla di più che il detto non dica già o che a noi non sia capitato in passato(finale playoff con il Cittadella?), quando si pensa di aver già vinto prima di giocare. E adesso, fateci il favore di riscavalcare il Brescia, purtroppo, sono già troppi i favori che gli abbiamo fatto (Palermo, Benevento, Verona, Lecce…).