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25 aprile, il programma
delle celebrazioni
del 74° anniversario

Un'immagine dello scorso anno

In occasione del 74° anniversario della Liberazione, il Comune di Cremona, in collaborazione con il Comitato Costituzione Liberazione (Associazione Nazionale Partigiani Italiani, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona, l’Associazione Nazionale Divisione Acqui – Sezione di Cremona e Associazione 25 Aprile) ha predisposto il programma per la celebrazione del 25 Aprile. Alle 9.00, al Civico Cimitero, manifestazione in memoria dei Caduti, con la Santa Messa all’aperto, alla Cappella ai Caduti celebrata da mons. Ruggero Zucchelli. Al termine della Messa, corteo all’interno del Cimitero per rendere omaggio a quanti hanno dato la propria vita per la difesa della libertà con sosta e deposizione di corone d’alloro e fiori alla Cappella ai Caduti Civili, alla Cappella dei fratelli Di Dio, ai monumenti commemorativi dei soldati uccisi a Cefalonia e Corfù e dei Caduti per la Resistenza.

Alle 10.15, dalla piazzetta di fronte alla chiesa di San Luca, partirà il corteo che raggiungerà piazza del Comune. Il corteo sarà preceduto dal Complesso bandistico ‘Città di Cremona’, dalla storica bandiera tricolore, dai labari delle Associazioni partigiane e dai Gonfaloni del Comune e della Provincia. I corsi principali e i palazzi pubblici della città saranno addobbati con bandiere tricolori.
La cerimonia in piazza del Comune inizierà alle 11.00 con l’intervento del Sindaco Gianluca Galimberti. Seguiranno gli interventi di Davide Viola, Presidente della Provincia, e Giovanni Scotti in rappresentanza delle Associazioni Partigiane. Al termine esecuzione di brani musicali da parte del Complesso bandistico ‘Città di Cremona’.

Seguirà la deposizione delle corone alla lapide dei Caduti per la Libertà, alla lapide Medaglia d’oro CVL (Corpo Volontari della Libertà) in cortile Federico II e alla lapide dedicata alle Donne cremonesi della Resistenza. La cerimonia si concluderà davanti al quadro con le foto di tutti i caduti cremonesi della Resistenza. Nel Cortile Federico II saranno esposte le fotografie dei partigiani cremonesi caduti per la libertà a cura dell’ANPI. Alle 12.15 nella Sala dei Quadri di Palazzo Comunale saranno consegnate le borse di studio della Resistenza (QUI l’elenco dei premiati).
Per la Festa della Liberazione corone di alloro verranno deposte in varie zone della città: in via Ghinaglia (torrione dell’ex castello di S. Croce), al tempietto del Cristo Risorto, posto a fianco della chiesa di San Luca, in via Manini, tra via della Colomba e via Ettore Sacchi sotto la lapide che ricorda Giuseppe Robolotti, e alla lapide che si trova sulla scuola di San Felice.

Quest’anno, a corollario delle celebrazioni per il 74° anniversario della Liberazione, nella Sala Alabardieri di Palazzo Comunale, è stata allestita la mostra ‘Il sentiero della Costituzione’  aperta dalle 9.00 alle 17.00, sino al 25 aprile. Dopo i saluti istituzionali, seguirà la presentazione della mostra da parte di Piergiorgio Bergonzi, quindi un momento commemorativo per i caduti nella guerra di Liberazione e della Resistenza con letture e musiche a cura di Simone Sorce. La parte musicale sarà eseguita dal Quartetto d’archi del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali composto da Francesco Dalla Libera, Clara Foglia, Giacomo Lucato e Lorenzo Novelli. Lunedì 23 aprile, alle ore 17.30, nella Sala Eventi di SpazioComune (piazza Stradivari, 7) sarà proiettato il documentario Cremona 25 Aprile.

 

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Commenti
  • Elio

    Sempre bello ricordarsi di queste vicende. Dovrebbe far riflettere chi fa entrare gli invasori clandestinamente e gli accetta ben volentieri

    • Telafó Giovanni

      Magari “e LI accetta”…

    • Marco

      Dovrebbe invece far riflettere chi ancora oggi pratica il fascismo, discriminando, disprezzando e colpevolizzando il diverso, specialmente se diseredato. Ovviamente senza mai alzare la voce contro il signorotto o mafiosetto di turno. Per la cronaca i fascisti non erano e non sono invasori. Sono una fastidiosa malattia endemica del nostro paese, che ogni tanto ritorna e richiede cure specifiche. Tipo le emorroidi, ecco.

      • Elio

        N.b. i fascisti prima delle leggi razziali cantavano faccetta nera e gli alleati grazie agli amici mussulmani hanno fatto le marocchinate.
        I fascisti da stupidi hanno fatto entrare i nazisti in italia come le galline dei centri sociali e i sinistroidi fanno entrare delinquenti spacciandoli come poveri bisognosi