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Martiri di Bagnara,
sabato 27 aprile la
commemorazione

Un momento della passata edizione

Sabato 27 aprile, a Bagnara, sarà ricordato l’eccidio di quattro vigili del fuoco e di due civili compiuto 74 anni fa da un contingente delle truppe tedesche di occupazione in ritirata nelle vicinanze dello stabile delle ex scuole. La cerimonia in memoria dei Martiri di Bagnara è organizzata dal Comune di Cremona, dalle Associazioni Partigiane, dai Vigili del Fuoco di Cremona, dall’Aup (Associazione Unitaria Pensionati) e dal Centro Anziani di Bagnara.

Alle 10 si terrà la Messa nella chiesetta del Santo Volto di Bagnara (in caso di maltempo nella chiesa parrocchiale di Bonemerse). Alle 10.45, terminata la funzione, trasferimento in corteo alla sede del Centro Anziani di Bagnara dove sarà deposta la corona d’alloro alla lapide che ricorda l’eccidio, qui riposizionata dopo il restauro effettuato lo scorso anno a cura dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco del Corpo Nazionale – Sezione di Cremona. Seguirà il saluto di una rappresentante dell’Anpi, del Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco e delle autorità cittadine. La cerimonia si concluderà alle 11.30 con la consegna delle due borse di studio intitolate ai Martiri di Bagnara alle studentesse Diana Perego e Sveva Quattrone. Anche a Cremona, nella primavera del 1945, la caduta del regime fascista e la ritirata delle truppe di occupazione naziste fu contrassegnata da episodi di violenza e rappresaglie.

Nella località alle porte di Cremona si trovava un distaccamento dei Vigili del Fuoco. Un contingente di tedeschi in ritirata, ormai allo sbando, catturò e fucilò quattro vigili del fuoco: Domenico Agazzi (35 anni), Guido Azzali (39 anni), Odoardo Cerani (42 anni) e Luigi Rusinenti (19 anni). Vennero uccisi inoltre due civili: Giovanni Vaiani (52 anni) e Ivan Mondani (16 anni). Si trattò di una vile e crudele rappresaglia, anche perché erano tutti disarmati: i vigili del fuoco si trovavano a Bagnara in missione civile per prestare soccorso alle persone in difficoltà. Nel punto in cui avvenne la fucilazione, davanti al muro di cinta dello stabile delle ex scuole, lo scorso anno è stato posto un cartello sul quale sono riportate le fotografie dei martiri e un breve descrizione dell’accaduto.

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