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Tornati a splendere affreschi
dell'ex chiesa di S.Monica:
le prime immagini

“Ho desiderato compiere questa visita. Pur conoscendo già il progetto di S. Monica, sono rimasto piacevolmente sorpreso nel coglierne la notevole portata formativa cristianamente ispirata, la grande valenza culturale, l’attento recupero di un luogo straordinario, le grandi potenzialità aperte al futuro, la benemerita generosità di Giovanni e Luciana Arvedi”. Con queste parole  l’Arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, ha espresso il suo plauso e apprezzamento durante la visita al cantiere di Santa Monica, ove sta sorgendo il nuovo campus dell’Università Cattolica. Accompagnato da mons. Napolioni, da cui è partito l’invito, il Metropolita ha ascoltato la presentazione fatta dal progettista, arch. Lamberto Rossi, seguita dalle parole del Soprintendente Gabriele Barucca.
Il responsabile del Polo di Cremona, Lorenzo Morelli, ha posto l’accento sugli obiettivi della specializzazione, ricerca e didattica, respiro internazionale. “Dobbiamo guardare al mondo” ha spiegato, “sia aiutando gli studenti italiani a muoversi nell’intero globo, sia attraendo gli studenti stranieri affinchè vengano astudiare in Italia”. “Il Campus è un tassello fondamentale e prioritario del progetto che stiamo portando avanti: una città sempre più universitaria, in cui ricerca e formazione sono un asset per il nostro sistema agroalimentare che lancia Cremona in un futuro bellissimo di sviluppo” ha commentato il sindaco Gianluca Galimberti. Unanime il ringraziamento alla Fondazione Arvedi – Buschini, che sostiene per intero gli oneri della ristrutturazione: “il futuro inizia oggi, non domani. Il futuro si costruisce, passo dopo passo, insieme, unendo le forze, pensando ai mille ragazzi che qui potranno studiare e progettare il loro futuro e il domani della nostra città e del nostro Paese” ha risposto il cav. Arvedi. “Cultura, conoscenza, ricerca, studio e formazione sono le espressioni vincenti del nostro essere buoni operatori e illuminati”. Presenti all’incontro anche il presidente della Provincia, Davide Viola e Renzo Rebecchi per Fondazione Cariplo.

In occasione della visita al futuro campus della Cattolica dell’arcivescovo di Milano Delpini, le telecamere sono entrate per la prima volta nelle sale dell’ex chiesa di Santa Monica, interamente affrescate e recuperate da Gianluigi Colalucci – attivo fra l’altro anche nella cappella Sistina – facente parte dell’ex monastero, il più antico tra i cinque presenti a Cremona tra via Chiara Novella e via Bissolati. Riportata a splendere, in particolare, la volta della navata principale, tra cui spicca la santa Monica in Gloria, opera del pittore fiammingo Robert De Longe che la realizzò alla fine del Seicento. Originario di Bruxelles, nel corso di un viaggio di ritorno da Roma, il pittore si fermò a Cremona e Piacenza, dove raccolse molte commissioni soprattutto da parte degli ordini monastici. Nell’affresco della volta, la santa si libra nel cielo su una nuvola scura attorniata da una corona di angeli, vestita degli abiti monacali agostiniani e con le mani congiunte in preghiera.

Durante il periodo di utilizzo come sede della caserma Goito, nella chiesa vennero realizzati gli alloggi per i militari, con la creazione di un piani ammezzato che alterò completamente la struttura. Nel piano di recupero del complesso a campus universitario, l’ampio locale diventerà Aula Magna, mentre un’intera ala del chiostro ospiterà al piano terra la biblioteca. Sempre nel chiostro sono previsti spazi per aule di informatica, laboratori di ricerca, cappella.

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