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'CremonaJazz', riflessi
gipsy e ritmo travolgente
nel concerto di Al Di Meola

Al Di Meola (foto Sessa)

Iperbolico nella tecnica esecutiva, irresistibile nella resa sonora: Al Di Meola ha emozionato il pubblico ieri sera in un Auditorium sfiorante il tutto esaurito per il concerto inaugurale di ‘CremonaJazz’, rassegna promossa da Unomedia e Museo del Violino che ha portato in scena un fuoriclasse della sei corde acustica, in scena con Kevin Seddiki alla chitarra e Fausto Beccalossi alla fisarmonica. Due ore trascorse fra rapidi movimenti di plettro e aneddoti musicali, come ‘Ava’s Dream Sequence Lullaby’ brano tratto dall’ultimo album dell’artista -‘Opus’- e ispirato all’esperienza della paternità. L’apertura sulle note di ‘Azzurra’ non poteva che essere un omaggio a Paco De Lucía, indimenticato maestro del flamenco con cui Al Di Meola collaborò dagli anni Ottanta formando anche con John McLaughlin un trio dal successo planetario. L’ovale dell’Auditorium ha sprigionato le atmosfere ora dolci ora passionali dei pezzi di Al Di Meola, che dopo 40 anni di carriera e 3 dischi d’oro, è approdato all’album ‘Opus’. “Per la prima volta ho composto un disco in una fase felice della mia vita, ho una famiglia meravigliosa che mi ispira ogni giorno e questo nella musica si sente”, ha spiegato con un sorriso, incontrando il pubblico in foyer al termine del concerto.

Federica Priori

Fotoservizio Francesco Sessa

Al Di Meola

Fausto Beccalossi

Kevin Seddiki

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