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L'ex cinema di San Luca,
spazio da recuperare:
la proposta di 'Patto civico'

Le proposte per i prossimi cinque anni amministrativi del Patto Civico per Cremona si articolano su una serie d’azioni volte al recupero dei beni comuni. Afferma il portavoce Angelo Garioni: “Nel centro di Cremona ci sono tante fabbriche vuote che possono diventare un volano per l’economia a e la partecipazione. Ogni volta che si recupera uno spazio pubblico all’uso comune ne guadagna la democrazia. In quel luogo rinato possono coesistere associazioni, imprese e dare un’opportunità ai giovani”. “La nostra proposta – aggiunge Giacomo Volpi, ventenne regista cremonese e candidato nella stessa lista – ha l’obiettivo di ridare vita e restituire alla fruizione collettiva l’ex cinema di San Luca, facendolo diventare un nuovo polo culturale aperto al pubblico. Ovviamente il nostro intento è anche quello di conservare il bene architettonico, riutilizzando questi spazi si può dar loro nuova vita, non solo San Luca ma anche San Marcellino, San Francesco”.

Una volta recuperato, l’edificio dell’ex cinema potrebbe diventare uno spazio per accogliere le proposte più attuali, potrà ospitare mostre di arte contemporanea, eventi musicali e teatrali. “Valorizzare questo edificio significa porlo all’interno della vita culturale di Cremona. Il nostro obiettivo – continua Volpi –  è quello di fare emergere l’ex cinema di San Luca come luogo di ricerca e di sperimentazione, è necessario per la città avere un luogo dedicato alla video arte, all’arte performativa, alla pittura, alla scultura e a tutte le forme espressive, aperto alle proposte dei giovani artisti di cui è ricca la città. La vicinanza con Milano potrebbe, in questo senso, giovare alla città, facendola finalmente entrare nel circuito delle grandi manifestazioni del mondo culturale contemporaneo”.

“Lo spazio dell’ex cinema e la bellissima chiesa dei Barnabiti  conclude Volpi –  sono già quasi pronti, starà ai prossimi amministratori permettere a questi spazi di dialogare con mostre temporanee e performances dal vivo di diversi autori, facendo di San Luca un punto di riferimento della città e non solo, dove riuscire a creare qualcosa di nuovo da ciò che è già esistente, una terza via fondamentale per unire arti antiche e contemporanee, dando una nuova immagine agli spazi e un nuovo modo ai cittadini per viverli.”

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