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Malvezzi, 'diminuire l'Imu
a chi abbassa i canoni
di affitto commerciali'

Sconti sull’Imu ai proprietari di negozi che accettano di calmierare gli affitti; e piattaforma e-commerce, in collaborazione con le associazioni di categoria e con il supporto del Polo Tecnologico, per promuovere tutte le attività del centro cittadino. Sono due delle idee lanciate da Carlo Malvezzi, candidato del centrodestra, per il rilancio economico della città. “La prima emergenza del nostro tempo è l’occupazione – afferma –  anzitutto quella dei giovani, insieme a quella delle persone più mature che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica. Vogliamo prendere seriamente la grande preoccupazione legata alla ricerca del lavoro, la maggiore parte dei giovani che incontro ogni giorno vede il proprio futuro al di fuori del territorio: sogno una Cremona che torni attrattiva per loro e per le loro famiglie».

Il piano strategico per promuovere lo sviluppo economico della città si basa da un lato sul coinvolgimento degli imprenditori, che diventino veri e propri “ambasciatori” della città; dall’altro lato aumentando l’attrattività di Cremona. “Siamo convinti che chi si fa carico dell’onere di amministrare la cosa pubblica debba assumersi la responsabilità di incentivare reti di servizi e rapporti positivi proprio per facilitare la promozione delle ricchezze economiche, gastronomiche, culturali, artistiche e paesaggistiche del nostro territorio”.

“Sul piano specifico dell’attrattività – prosegue il candidato del centrodestra – dobbiamo selezionare azioni efficaci affinché chi intraprende trovi conveniente aprire nuove attività nell’ambito dell’industria, dell’artigianato e del commercio. Per questo intendiamo creare nuove opportunità, tagliare le tasse e ridurre la burocrazia. In particolare vogliamo favorire la nascita di nuove attività produttive, contenere i costi di aree ed immobili tramite accordi con i privati, tagliare in generale gli oneri di urbanizzazione ed azzerando in particolare quelli di urbanizzazione secondaria per i nuovi insediamenti, introdurre l’esenzione della quota Imu comunale fino a tre anni, creare uno sportello dedicato alle imprese e dimezzare i tempi di attesa per le pratiche e la burocrazia. Per assicurare un confronto costante con il territorio, vogliamo inoltre dare vita ad un ‘Comitato Strategico per lo sviluppo economico e l’attrattività territoriale’, a partire dal quale definire le politiche pubbliche e gli strumenti migliori per realizzarle. Per quanto riguarda il commercio, abbiamo progettato interventi puntuali: dagli incentivi per la riduzione degli affitti commerciali, con una proporzionale riduzione dell’Imu ai proprietari disponibili a calmierare gli affitti, alla riduzione dei tributi per l’apertura di nuove attività commerciali in centro; fino alla proposta alle attività commerciali di dare vita ad una piattaforma e-commerce, in collaborazione con le associazioni di categoria e con il supporto del Polo Tecnologico, per promuovere tutte le attività del centro cittadino, che nella nostra visione è un “centro commerciale naturale” all’aperto”.

“Il capitolo infrastrutture – continua Malvezzi – fa da sfondo all’intero quadro ed è il contesto necessario affinché le misure descritte siano efficaci. Non c’è lavoro senza imprese; non ci sono imprese senza collegamenti adeguati. L’isolamento limita infatti le potenzialità di Cremona. E, per romperlo, dobbiamo agire con determinazione dando il massimo per realizzare rapidamente le opere infrastrutturali prioritarie: il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Codogno e il rinnovo del parco treni per i collegamenti con Milano, Mantova, Brescia, Parma e Treviglio; l’autostrada Cremona-Mantova, anche in considerazione della rinnovata volontà del mondo economico e sociale del territorio cremonese e mantovano; il raccordo con l’autostrada Ti-Bre, di cui è già stato realizzato il primo tratto nel parmense, consentirà di aumentare sensibilmente le opportunità commerciali ed economiche per il territorio. Sarà inoltre della massima importanza – aggiunge il candidato sindaco – partire dallo studio di fattibilità di Centro Padane per la riqualificazione della Paullese tra Cremona e Crema, posto che il tratto Crema-Spino d’Adda ha già visto un intervento ad hoc con importanti benefici per il cremasco: un’infrastruttura stradale sicura ed efficiente che colleghi Cremona, Crema e Milano andrà sicuramente a vantaggio di cittadini e imprese. Il grande fiume è poi una risorsa chiave: dobbiamo rilanciare il Po come ‘autostrada dell’acqua’ rendendolo navigabile, una grande opportunità che la nostra città deve cogliere proponendosi tra i player dell’operazione, affinché l’intervento torni prioritario nell’agenda politica in un confronto con Regione Lombardia e governo nazionale, anche in considerazione del fatto che è possibile accedere ai fondi europei Cef per la realizzazione dei corridoi strategici ottenendo contributi fino al 50%”.

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