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'Percorsi per orientarsi alla
vita': evento del Comune su
professioni e competenze

“Percorsi per orientarsi alla vita”: questo il titolo dell’incontro svoltosi nella sede delle Politiche Educative. L’evento è stato promosso dal Comune di Cremona nell’ambito del programma di Youngle Context – III edizione, organizzato dal Servizio Informagiovani. L’appuntamento ha visto la presenza di numerosi docenti e operatori di settore. L’orientamento rappresenta un processo continuo che accompagna tutta la vita della persona e che nei giovani permette di prendere coscienza delle competenze necessarie ad affrontare le scelte di vita scolastiche e professionali.
Maria Carmen Russo, responsabile del Servizio Università-Informagiovani del Comune di Cremona ha sottolineato come il Comune di Cremona abbia, in questi anni, attivato iniziative di orientamento volte a supportare in modo complementare ed integrato l’offerta scolastica. In particolare, citando alcuni interessanti dati contenuti del “Masterplan 3C”, ha evidenziato due aspetti particolarmente significativi: Cremona è la prima provincia lombarda per riduzione del tasso di disoccupazione nel periodo 2010-2018 e quella con la maggior riduzione della quota di giovani cosiddetti NEET (cioè che non studiano e non lavorano) a riprova della giusta direzione intrapresa attraverso il lavoro di forte sinergia intrapreso nell’ambito dell’orientamento, coinvolgendo tutta la comunità educante (giovani, scuole, famiglie, imprese ed operatori di settore). I progetti in campo sono molteplici. Durante l’incontro l’attenzione si è concertata su tre esperienze particolarmente significative: Questionario sulla scelta, Orientare alle competenze, Passepartout (“Il quartiere che lavora” – “La città che lavora” – “Le professioni e il territorio”).

Il “Questionario sulla scelta” è un progetto avviato 5 anni fa. Si tratta di un’indagine di tipo qualitativo realizzata dall’Informagiovani attraverso un lavoro condiviso con i dirigenti scolastici e i docenti delle scuole Secondarie di Secondo grado e Centri di Formazione Professionale di Cremona e realizzata in tutte le classi I per sondare e approfondire alcuni aspetti della scelta della scuola superiore e per identificare alcune “zone d’ombra” a partire dalle quali riprogettare interventi di orientamento dedicato a docenti, famiglie e studenti.
I dati sono stati illustrati nel dettaglio da Rosella Ziglioli, responsabile dell’area orientamento formativo dell’Informagiovani del Comune di Cremona e commentati da Federica Frosi, psicologa dell’orientamento.
La lettura è stata effettuata attraverso un confronto tra i dati raccolti negli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019 con questionari somministrati sia agli studenti che ai genitori. I dati delineano un quadro generale caratterizzato da grande attenzione alla scelta e alle attività promosse nell’ambito dell’orientamento.

Oltre il 72% degli studenti e dei genitori interpellati nell’anno scolastico 2017/18 ha dichiarato di aver iniziato a pensare alla scelta nel corso dell’ultimo anno della scuola media. Nell’anno scolastico 2018/19 sono stati il 67% degli studenti e il 74% dei genitori ad aver iniziato a pensare alla scelta nel corso dell’ultimo anno della scuola media, mentre il 26% degli studenti e il 21% dei genitori ha incominciato già dalla II media. Questo dato segnala un aumento di consapevolezza relativa alla scelta, acquisita grazie alle numerose iniziative di orientamento messe in campo già a partire dalla I media.
Inoltre, leggendo il dato relativo alle differenti tipologie di scuola, si segnala che per i Licei la scelta è anticipata rispetto agli altri Istituti.

Il progetto “Orientare alle competenze”, dedicato alle scuole d’Infanzia, è stato realizzato dal Comune di Cremona in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un gruppo di lavoro di esperti, tra i quali anche psicologhe dell’orientamento, si è occupato della progettazione, formazione, monitoraggio e raccolta dei dati di studio in collaborazione con i docenti della Scuola Infanzia “Martini”.
Il progetto è stato illustrato da Federica Frosi, psicologa dell’orientamento. Finalità del progetto sono l’implementazione di un’idea condivisa di orientamento lungo tutto l’arco della vita, l’aumento della consapevolezza della complessità del mondo delle professioni e del lavoro attraverso l’offerta ai bambini degli strumenti per iniziare a leggere tale complessità, la sensibilizzazione delle famiglie sull’importanza delle soft skills già dalla tenera età e la formazione delle famiglie per accompagnare al meglio i bambini nel mondo che li circonda.
Nell’ambito della progettualità, che ha durata biennale con conclusione nell’anno scolastico 2018/19, sono state coinvolte due classi di bambini (mezzani e grandi) delle sezioni Coccinelle e Stelline della Scuola Infanzia “Martini”, i docenti e i genitori.

I moduli “Il quartiere che lavora” – “La città che lavora” – “Le professioni e il territorio” rientrano nelle proposte contenute in Passepartout, strumento realizzato dall’Informagiovani del Comune di Cremona, che raccorda gli interventi di orientamento, fornendo opportunità, iniziative e approfondimenti con una visione ampia a partire dalla scuola d’infanzia.
Le finalità di Passepartout sono promuovere il dialogo tra scuola e mondo del lavoro, coinvolgendo le famiglie e i vari attori del territorio, anticipare l’azione orientativa e favorire la realizzazione di interventi informativi, consulenziali, di accompagnamento, motivazionali e psicologici in una logica di trasversalità, continuità e complementarietà, integrando i percorsi realizzati dalle scuole.
La presentazione dei tre percorsi dedicati alle scuole Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo e Secondo Grado è stata curata da Laura Maiavacca del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona.
Tra il 2015 e il 2019 sono state coinvolte 217 aziende, 97 associazioni/enti, 88 classi infanzia comunali, 114 classi delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.

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