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Commercio, le proposte di
Fratelli d'Italia. Monteverdi:
'Fidelizzare al prodotto Cremona'

“Che il commercio sia in crisi non è solo una questione cremonese bensì internazionale, ma ciò non esime i futuri amministratori della città dall’obbligo di dover mettere in campo strategie atte a supportare i commercianti a superare questi momenti di difficoltà. Troppi occhi di vetrina chiusi fanno sì che la gente non trovi piacevole ed allettante farsi il famoso giro in centro. Dobbiamo farci tante domande sulle motivazioni che hanno portato a questo declino”. E’ questa la presa di posizione netta della commerciante Claudia Monteverdi, candidata alle prossime Comunali con Fratelli d’Italia.

Monteverdi entra quindi nel merito: “La risposta ad una di queste motivazioni è sicuramente il problema del ‘caro affitti’. Da una parte vediamo i proprietari degli immobili che, pressati da tasse locali e nazionali, vedono ridursi drasticamente i loro margini e dall’altra i locatari in difficoltà a sostenere questa spesa. Sarà pertanto da valutare, ad un tavolo di confronto, un intervento che possa invogliare i proprietari ad abbassare gli affitti a fronte di adeguati sgravi fiscali. Un negozio chiuso non è solo un problema del commerciante che deve abbassare la saracinesca e perdere il lavoro esso stesso ed i suoi dipendenti, ma è un impoverimento della collettività. Il commercio è storia, è tradizione, è vitalità, è presidio del territorio”. “Detto questo – prosegue la candidata – però non si può però semplicisticamente addossare la colpa solo al caro affitti.  La crisi, in questa città, si è acuita particolarmente anche perché in questi anni è mancata una visione globale d’insieme del ‘prodotto’ Cremona”.

Il rilancio del commercio cittadino, per la commerciante, deve essere “inserito in un disegno più ampio”. “Dobbiamo cominciare – spiega – a ragionare in termini di marketing turistico territoriale che sia in grado di commercializzare il marchio ‘Cremona’ nella sua totalità. La città non vive di comparti stagni ma è piuttosto un sistema di vasi comunicanti nei quali si devono far muovere le persone in un flusso continuo e costante. Indispensabile è creare un legame sinergico fra commercio, eventi culturali, manifestazioni fieristiche, turismo sportivo e turismo congressuale”.

Fratelli d’Italia, quindi, ritiene “un dispendio di energie poco produttivo impegnarsi nella promozione del territorio rivolgendosi solo ai turisti dei paesi orientali”. Più proficuo, per il partito, sarebbe “impegnarsi per incentivare quello a livello nazionale”, tanto che “bisogna lavorare per creare quelle motivazioni che invoglino i visitatori a raggiungere la nostra città, e perché no, anche a ritornarci più volte in virtù del fatto che siamo stati capaci di accoglierli e quindi abbiamo lasciato un bel ricordo insieme ad una serie di appuntamenti da snocciolarsi nelle stagioni a venire. Dobbiamo creare una sorta di fidelizzazione al prodotto Cremona”.

“Imprescindibile” per la realizzazione di questo, sostiene Monteverdi, è il fatto di essere inseriti in una ben organizzata rete di collegamenti stradali e ferroviari. “Mettere a disposizione – conclude – una serie di parcheggi comodi, posti a corona del centro storico, in parte gratuiti ed in parte ad un prezzo ragionevole, permetterebbe a più persone di arrivare in città e vivere al meglio i suoi spazi. Le soluzioni proposte da Fratelli d’Italia non si limitano a questo. Nelle prossime uscite ci riserviamo di continuare il discorso su altri fronti”.

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Commenti
  • Ottavo Nano

    Nessuno ha ancora pensato di riempire i negozi vuoti con bibliotecari,droghieri, e artisti dei muri .naturalmenti anche i centri sociali farebbero una bella figura dietro le vetrine

    • Elio

      No,quelli li vogliono,a nostre spese,fare alloggiare in periferia per lasciarli piu liberi di creare e ad organizzare sommosse e rivolte contro le autorità e la democrazia come scrivono nel loro sito ( sito ufficiale del kavarna)con atti pacifici e no. Qui il sindaco e i magistrati lasciano correre e anche il centrodestra non se la prende molto