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Il centro islamico la Speranza
chiede il rimborso Imu,
il Comune dice no

Sarà la commissione tributaria provinciale a dover decidere se il centro culturale islamico La Speranza è tenuto a pagare l’Imu per l’immobile di via san Bernardo per gli incontri della comunità musulmana. Il legale rappresentante Dourhnou Hamid ha fatto ricorso contro il diniego, da parte dell’ufficio tributi del Comune, di rimborso della somma versata per gli anni 2016 e 2017, adducendo il fatto che si tratta di un luogo di culto e come tale è esentato dal pagamento dell’Imu. Al contrario, al Comune risulta una definizione diversa del luogo: “la Speranza”, proprietaria dell’immobile, si è infatti costituita come associazione culturale e questo non è di per sé motivo sufficiente per far scattare l’esenzione. Stando agli accertamenti fatti dal Comune, nei locali viene svolta anche un’attività di tipo commerciale, con la somministrazione di bevande, esattamente come avviene negli oratori, che infatti sono soggetti al pagamento dell’imposta. C’è un ulteriore particolare che fa ritenere al Comune che l’associazione no profit non abbia diritto all’esenzione Imu: nello statuto non si fa riferimento alla devoluzione – in caso di scioglimento del sodalizio – del patrimonio ad altra associazione avente lo stesso scopo, bensì alla devoluzione dei soli eventuali ‘utili’. La giunta comunale sulla scorta del parere dei tecnici, ha quindi deciso di costituirsi presso la commissione tributaria al fine di spiegare le proprie ragioni. Se la commissione dovesse ritenerle valide, verrà emesso avviso di accertamento.

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Commenti
  • Ottavo Nano

    Domani piove

    • Roberto

      Ricordati che piove sempre sul bagnato, secondo me questi troveranno il modo per farla franca

  • Elio

    Gia che visto il tipo di cultura dei paesi islamici il loro circolo”culturale” fosse per me lo avrebbero visto col binocolo ma a prescindere,siamo in Italia e giustamente si attaccano a cavilli per non pagare l i.m.u., ok: da oggi,se avessimo una giunta seria e visto che su segnalazione i controlli devono farli,manderei controlli dalla finanza,nas,carabinieri,vigili e vigili del fuoco e chiederei applicassero la legge con lo stesso zelo che questi intellettuali islamici la usano per non pagare l imu. Purtroppo da una giunta che lascia alloggi abusivi ai centri sociali che sul loro sito fanno attacchi alla libertà di stampa,autorità e democrazia immagino che finisca tutto che gli intellettuali islamici( che giustamente per integrarsi devono fare i circoli culturali islamici,sia mai imparare qualcosa da noi infedeli…)non paghino l imu e che i nostri consiglieri vadano al loro centro culturale a piedi scalzi e le donne,velate per rispetto della loro invidiabile cultura,a chiedere scusa per l affronto e la forte intolleranza che hanno avuto nei riguardi dei nostri fratelli maggiori da cui dobbiamo solo imparare

  • Mario Rossi SV

    Se è un luogo di culto va chiuso visto che è abusivo, altrimenti paghino l’IMU come tutti.

    • Elio

      Ma poveri fratelli musulmani,non faccia il razzista su….🤣🤣🤣🤣

      • Mario Rossi SV

        Questione di leggi e di regole, niente di più niente e niente di meno.

  • Rosso

    Ho visto Alceste vestito da islamico ,cercava di camuffarsi,ma da pirla..aveva dimenticato di togliersi il cappello.il mocio umano ci dà una mano

    • Alceste Ferrari

      Non sei per niente divertente, oltre ad essere volgarmente offensivo
      Hai qualcosa da dire? Accendi il cervello ed esponi. Altrimenti evita i peti