Un commento

Prevenzione truffe e raggiri:
Carabinieri allo Zaist per
parlare alla popolazione

Nell’ambito dell’iniziativa denominata “Ascoltiamoci”, che si prefigge come obbiettivo primario e allo stesso tempo molto significativo, di fornire consigli utili ai cittadini, in particolare agli anziani e quelli compresi nelle fasce cosiddette più deboli, persone spesso più coinvolte anche nei tentativi di truffa domiciliare, nel pomeriggio di mercoledì il maggiore Rocco Papaleo, comandante della Compagnia di Cremona, ha partecipato a un incontro in qualità di relatore, presso la sede del Centro Anziani Bonfatti, al quartiere Zaist di Cremona, di fronte a 50 persone.

Nel corso della mattinata ha quindi fornito una serie di consigli utili in relazione a numerosi argomenti, spaziando dalle modalità di rilascio per acquisire il porto d’armi, alla prevenzione dei reati predatori, alle informazioni circa l’allacciamento al 112, alla violenza di genere, ecc…, ma soprattutto ai consigli per difendersi dalle truffe e dai raggiri che oramai avvengono nei modi più incredibili.

“Falsi carabinieri, pompieri, assistenti sociali, sacerdoti, tecnici di ogni genere, sono i travestimenti che i truffatori di professione usano e le scuse per ingannare le persone più deboli” ha detto Papaleo. “Negli ultimi tempi anche il telefono rappresenta un possibile rischio, un insidia per gli anziani, soprattutto gli ultrasessantenni che, grazie all’abilità di questi malviventi, cadono con più facilità nella trappola”.

Un reato particolarmente odioso quello che va sotto la definizione di “truffa agli anziani” e che può essere contrastato anche con strumenti informativi, come opuscoli, con l’attività di avvicinamento delle possibili vittime “porta a porta” o con incontri volti a fornire indicazioni e consigli utili e per far conoscere direttamente gli operatori di polizia presenti sul territorio. “I Carabinieri di Cremona pertanto, oltre ad intensificare le attività preventive per questo tipo di reati, collaborano con quegli Enti che sostengono tali fasce di popolazione, al fine di rendere più incisive l’azione di contrasto verso tutte quelle riprovevoli attività illecite, che appunto colpiscono sempre più assiduamente tali categorie sociali” spiega Papaleo. “In tale ottica l’incontro pertanto ha avuto la valenza di essere uno strumento per “comunicare sicurezza” al cittadino ed accrescere la fiducia nelle Forze dell’ordine”.

L’incontro è stato promosso dal centro stesso in collaborazione con il Gruppo Infermieristico Volontari Assistenza Socio Sanitaria (Givass) ed il Gruppo San Vincenzo della Parrocchia S. Francesco d’Assisi di Cremona.

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Commenti
  • Elio

    Fanno benissimo in quanto,anche a fatto avvenuto, le forze dell ordine fermassero i delinquenti questi non farebbero un ora di carcere grazie alla saggezza dei nostri giudici