Un commento

San Daniele, Gerre Caprioli
e Sospiro, due bis
e una new entry

SAN DANIELE PO Davide Persico, sindaco rieletto di san Daniele Po: “Sono contento del risultato, frutto anche di una campagna elettorale puntuale, casa per casa per informare la gente, anche perché era la prima volta che si votava con una lista unica. Abbiamo totalizzato l’88%, siamo soddisfatti e faccio notare che tutti i consiglieri uscenti hanno avuto un record di preferenze. Evidentemente hanno fatto un buon lavoro e si sono fatti conoscere.
“Il primo obiettivo del nuovo mandato sarà il rifacimento dell’illuminazione pubblica e il progetto da 2 milioni di euro per il nuovo centro servizi nell’ex ammasso del grano, dove trasferiremo il Municipio. Proprio a metà maggio abbiamo depositato i documenti per accedere al bando del ‘Decreto Bellezza’ del governo Renzi.
“Per quanto riguarda i rapporti con il capoluogo, abbiamo lavorato benissimo coll’assessore all’area Vasta del Comune di Cremona Virgilio e con lo stesso sindaco Galimberti, per il progetto di rivalutazione ambientale dell’asse del Po (bando UNESCO) e mi auguro che ci sia una collaborazione sempre maggiore, anche con maggiore coinvolgimento della Provincia, per quanto riguarda mobilità e trasporti”.

GERRE DE CAPRIOLI – Michel Marchi confermato sindaco nel paese alle porte di Cremona, con il  57,4% contro il diretto avversario, Giuseppe Fusco, 42,6. “Una vittoria sperata  – ci dice  Marchi – ma vista la situazione politica che si era delineata alle Europee con Lega ed estrema destra ampiamente oltre il 50%, il rischio era che questo risultato si ripetesse anche nelle comunali, con una lista civica ma che ha strizzato gli occhi ai partiti della destra. Noi siamo soddisfatti perchè abbiamo incrementato di circa 80 voti rispetto a cinque anni fa e questo non è scontato per chi governa. Credo che sia merito del lavoro fatto e di un buon programma. Ora i  lavori più importanti saranno il completamento dei lavori nell’edificio scolastico e la realizzazione di nuovi percorsi ciclabili di collegamento con gli argini. E poi attendiamo il riconoscimento delle terre del Po come patrimonio Unesco, che dovrebbe avvenire tra giugno e luglio, e sarà un volano turistico e di indotto senza paragoni. Per ora si tratta solo di un riconoscimento e poi sarà compito dei Comuni sfruttare questo marchio per convogliare opportunità di finanziamento anche di natura privata”. La nuova giunta sarà composta da due assessori oltre al sindaco, domani se ne saprà di più, mentre il Consiglio comunale sarà rigenerato per la maggior parte delle figure.

Quanto ai rapporti con il Comune di Cremona, il capoluogo “deve pensare a un territorio che non si ferma ai propri confini, questo é fondamentale per la tenuta dei sistemi di qualsiasi tipo, infrastrutturale, gestionale, programmatorio. Chiedo inoltre più attenzione ai collegamenti, a cominciare dall’illuminazione della pista ciclabile e da una migliore gestione di via Bosco”.

SOSPIRO – Fausto Ghisolfi è il nuovo sindaco, eletto con il 47,48% dei voti e ha battuto il diretto concorrente Attilio Valsecchi. Due candidature nate nell’alveo del centrodestra, che proprio a Sospiro aveva vissuto una delle più dolorose divisioni successive alla decapitazione dei vecchi vertici la scorsa estate. Ghisolfi rappresenta la continuità con l’amministrazione uscente guidata da Paolo Abruzzi (che non sarà più in Giunta) e ha l’appoggio della Lega e di Fratelli d’Italia. “Con Valsecchi non ci siamo visti”, commenta il neo sindaco quando gli si chiede se si siano stretti la mano al termine della competizione. “Ma i rapporti sono tranquilli, la differenza era di di circa 120 voti. Ora siamo pronti a riprendere il lavoro della precedente amministrazione, le nostre priorità saranno un sempre maggiore ascolto e condivisione delle richieste dei concittadini; un rapporto intenso con i dipendenti del comune per lavorare al meglio e dare servizi sempre migliori; e dal punto di vista urbanistico occorre completare i lavoro di recupero della piazza antistante il municipio, lavoro in parte già avviato da Fondazione Sospiro. Bisogna rivedere la viabilità e consentirne la fruizione da parte dei cittadini, si tratta di una piazza grande ma inutilizzata e vogliamo che diventi uno spazio di relazioni”.
Per quanto riguarda la viabilità, ci sarà da risolvere il nodo della s.p. 33 e della Giuseppina, due strade ancora troppo impattanti, resta un problema di velocità dei mezzi.

“Ringrazio per il voto tutti i cittadini, c’è stata una forte affluenza, che mostra affezione e sensibilità per le regole civili e un grande al sindaco”. g.b.

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Commenti
  • Mirko

    Bravissimo marchi nel far notare come la via bosco e i vari collegamenti al paese, sono lasciati in pessime condizioni