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Osservatorio amianto: 'Lastre
sospette a pochi metri di
distanza da società sportive'

Danilo Dilda, coordinatore di Ona Cremona e Lombardia, ha partecipato oggi, giovedì 30 maggio alla Conferenza Nazionale sull’amianto negli ambienti sportivi e nelle scuole, organizzato presso il Salone d’Onore del Coni a Roma dal presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto Ezio Bonanni. Dilda ha parlato tra l’altro della situazione cremonese, dove negli ultimi anni l’Ona ha sollevato tante problematiche. In particolare, ha detto Dilda, “c’è ancora molto da bonificare nella nostra provincia e sul territorio regionale, sia nelle palestre delle scuole che in aree industriali adiacenti agli impianti sportivi pubblici e privati.
“Ne è un esempio chiaro – ha aggiunto Dilda – la città di Cremona, in cui si notano alcuni capannoni coperti da lastre sospette a poche decine di metri dalle società sportive canottieri sul fiume Po, le quali contano migliaia di soci già spaventati dal disastro ambientale apportato da una cattiva gestione degli scarti degli idrocarburi da parte di Tamoil”. L’Ona ha già contattato a questo proposito la proprietà dell’immobile facendo presente gli obblighi previsti dalla legge.

Da segnalare, in positivo, le numerose ordinanze comunali rivolte a proprietari di immobili civili, agricoli e industriali: dopo le opportune valutazioni circa lo stato di degrado delle coperture, queste devono essere rimosse entro 1,3 o 7 anni in relazione all’indice di degrado.

Fra i relatori, anche Giovanni Malagò (presidente del Coni), Ruggero Alcanterini (presidente del comitato nazionale italiano Fair Play), il Generale Giampiero Cardillo ex ufficiale dell’Arma dei CC, responsabile Tecnico Ona e membro commissione riforma normativa amianto e il Senatore Ciampolino M5S.

Il Presidente Ona Ezio Bonanni ha annunciato che chiederà a tutte le forze politiche di calendarizzare una serie di incontri per trovare e definire le risorse necessarie a bonificare, una volta per tutte, i manufatti contaminati dell’intero paese, con priorità assoluta alle scuole. In Italia sono presenti ancora 32 milioni di tonnellate di amianto, da rimuovere e smaltire.

In Lombardia si calcola che si siano verificati più di 2000 decessi solo nel 2017 per patologie asbesto-correlate. Sono circa 210.000 i manufatti lombardi censiti contenenti amianto.
Si tratta di 6.000.000 di mq di eternit da smaltire in 4 discariche, una delle quali è chiusa per una revoca delle autorizzazioni, come si può vedere dal sito di Regione Lombardia.

Dilda ha sottolineato “quanto sia importante e necessario perseguire le finalità dell’Osservatorio Nazionale Amianto Onlus continuando a fare informazione e invitando la cittadinanza a presentare esposti al Comune, al fine di sollecitare la rimozione definitiva di un cancerogeno completo come l’amianto, le cui fibre, se inalate, possono portare allo sviluppo di patologie neoplastiche chemioresistenti.”

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