Un commento

Cerimonia del 2 giugno,
dal Prefetto un messaggio
di coesione sociale

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E’ stato un discorso incentrato sulle metafore musicali, quello del Prefetto da poco insediato a Cremona Danilo Vito Gagliardi alla sua prima celebrazione del 2 giugno nel capoluogo. Il rappresentante del Governo, dal palco di piazza del Comune, ha salutato i cremonesi dicendosi felice di trovarsi all’interno di una comunità “forte e laboriosa”, in una provincia “di antica civiltà”, presso una “sede bella e armoniosa, fatta di sapori e di suoni che tutto il mondo apprezza”. Il primo di una serie di riferimenti all’antica vocazione musicale non solo di Cremona, terra di liutai e patria di musicisti, ma di tutta la provincia. Dopo i saluti rituali, il Prefetto ha auspicato coesione e spirito di collaborazione nello svolgimento dei suoi compiti, quelli relativi alla sicurezza, ma anche in riferimento alla civile convivenza: un invito rivolto esplicitamente ai rappresentanti del Parlamento, ai politici e amministratori locali, e poi al volontariato, alle scuole, al mondo dell’informazione, tra gli altri. Ha parlato di tutela delle minoranze e di legalità, di difesa del territorio e di modernizzazione delle istituzioni, compiti da svolgere tenendo a mente “la passione e la laboriosità del liutaio”.

Ha quindi fatto seguito la lettura della lettera inviata ai Prefetti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La cerimonia per il 73esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana aveva preso avvio alle 10,30,  con la sfilata dei corpi militari e delle forze dell’ordine, seguita dalle associazioni combattentistiche, dai Bersaglieri – come sempre molto applauditi – e dai gonfaloni di Comune e Provincia. Quindi il Prefetto, accompagnato dal comandante del X Guastatori colonnello Giovanni Brafa Musicoro, ha passato in rassegna gli schieramenti; infine il momento clou dell’alzabandiera. L’accompagnamento musicale del gruppo bandistico Città di Cremona ha scandito tutti i momenti della cerimonia, seguita da tantissimi cittadini e anche numerosi gruppi di turisti. g.biagi

Fotoservizio Sessa

 

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Commenti
  • Elio

    Giusto tutelare le minoranze,ma nel rispetto della maggioranza e delle leggi. ( quante bambine nate in italia tornano da un viaggio dai paesi arabi infibulate e nessuno fa nulla a riguardo?)