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'Signora' dello spaccio ai
domiciliari: per un mese ha
percepito reddito cittadinanza

Aveva avviato una florida attività di spaccio per sopperire alla mancanza di entrate domestiche, anche a causa della reclusione in carcere del marito. Per un mese ha percepito anche 700 euro con il reddito di cittadinanza. In arresto è finita Barbara Bedani, 47enne di Cremona, la cui abitazione in viale Trento e Trieste è stata perquisita dai carabinieri sabato scorso, dopo che era stato notato un noto assuntore di droga uscire dall’immobile. Nell’appartamento sono stati trovati, nascosti in una scatola di scarpe sotto il letto, 20 grammi di cocaina e  50 di eroina in parte suddivisi in dosi confezionate con cellophane e pronte per essere immesse sul mercato, oltre a un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento e la somma di 200 euro in contanti. Mentre i militari effettuavano la perquisizione e il fermo della donna, sul suo telefonino arrivavano numerose telefonate e messaggi di clienti ansiosi di poterla contattare per soddisfare i bisogni di droga del sabato sera.

L’operazione è stata condotta il 15 giugno, a partire dalle 23, durante un pattugliamento straordinario della zona attorno alla stazione da parte dei carabinieri. Ad un certo punto è stato notato un 25enne, già conosciuto come assuntore di sostanze stupefacenti, uscire da un’abitazione e affrettarsi a bordo di una Ford che lo attendeva in strada. L’utilitaria è stata fermata e perquisita e il 25enne è stato trovato in possesso di 1 grammo di eroina nascosto dentro un calzino. Sulla stessa auto si trovava un 33enne con 2 grammi di marijuana. Durante questi controlli, i militari hanno notato un continuo andirivieni di persone dall’abitazione della donna, individuata grazie alla testimonianza del 25enne. Di qui la perquisizione. Pare che la stessa avesse affittato l’appartamento di viale Trento e Trieste da aprile per esercitare l’attività di spaccio.

Questa mattina nei suoi confronti è stato celebrato il processo per direttissima. Per la donna, che ha ammesso le sue responsabilità, il giudice ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura dei domiciliari. I parenti dovranno provvedere alle sue necessità. Il difensore, l’avvocato Gianluca Pasquali, ha chiesto e ottenuto i termini a difesa per dar modo di far analizzare lo stupefacente. L’udienza è stata quindi aggiornata al prossimo 8 luglio.

Sara Pizzorni 

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Commenti
  • Gianluca

    Quando si dice: fare di necessità, virtù.

    • Telafó Giovanni

      “Abbiamo abolito la povertà” CIT.