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Gastronomia made in Cremona,
in via Ala Ponzone nasce
un nuovo ristorante

In via Ala Ponzone è in apertura un nuovo ristorante, nato per esaltare il cibo cremonese e i prodotti del territorio a chilometro zero. Si tratta di una scelta che va di pari passo con quello che, in pieno centro storico, sta diventando un vero e proprio quartier generale del cibo cremonese: ovviamente il riferimento è alla zona del Palazzo del Consorzio Agrario. Sotto i portici il mercato di Campagna Amica di Coldiretti sta diventando un appuntamento importante per i cremonesi che cercano cibo genuino. E quindi, in linea con questa scelta, anche lo chef Gianluca Vezzoni ha scelto di aprire un locale, il cui progetto è in mano all’architetto Bianchi, in cui la materia prima la fa da padrone. I lavori sono in corso e l’apertura è prevista per il 30 luglio con una serata in cui lo chef verrà premiato come ambasciatore della cucina italiana. “Osteria Aporti, l’Amministrazione” è il nome del locale, così chiamato perché in quegli uffici sorgevano una volta gli uffici amministrativi del Consorzio. fband

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Commenti
  • Giorgio

    È di ieri la notizia della riapertura della palazzina Liberty del Foro Boario. L’ennesimo ristorante etnico della durata presunta 6 – 8 mesi. Non si potrebbe ipotizzarne l’utilizzo a mercato coperto stabile come in molte città europee per vendere eccellenze cremonesi magari affittando a settori l’intera palazzina?

    • maria

      che bella idea sarebbe !!!!! in alcune città ci sono e sono molto piacevoli da frequentare…e poi da non sottovalutare i parcheggi già esistenti ….inzona

    • Dott. Landi Roberto

      Credo che Lei abbia ragione. In effetti ciò che mi ha colpito in questi anni è la notevole rotazione di locali nel settore della ristorazione cittadina, con iniziative – come da Lei sottolineato – iniziate con grandi aspettative e fallite in pochi mesi. I due locali della Galleria XXV Aprile, chiusi da tempo dopo un effimera attività, ne sono un’eloquente riprova. Oltretutto non l’unica. Sarà la crisi economica, sarà l’eccesso di offerta, saranno proposte che non hanno incontrato il gradimento della clientela, sta di fatto che questa è la situazione.