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Nuova collaborazione del
coro Costanzo Porta con
Muti sulle 'Vie dell'amicizia'

Il coro Costanzo Porta in un'esibizione in cattedrale

L’estate scorsa era stato il verdiano ‘Macbeth’ a far incontrare il Coro Costanzo Porta e il maestro Riccardo Muti, impegnati in un concerto benefico a Norcia. Ora il sodalizio artistico prosegue con una produzione imponente che si snoda fra l’Italia e la Grecia. È il progetto “Le Vie dell’Amicizia”, definito «un ponte di fratellanza attraverso l’arte e la cultura» che dal 1997 si intreccia alla storia del Ravenna Festival e ha come ambasciatore il maestro Muti con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, evento che anno dopo anno si svolge in città diverse da Gerusalemme a Nairobi. Fra gli artisti impegnati nell’edizione 2019 del progetto figura anche il Coro Costanzo Porta, fondato a Cremona 26 anni fa dal maestro Antonio Greco che ne è tuttora direttore e ha portato la formazione alla ribalta oltre i confini nazionali. Come in questa occasione, in cui verrà eseguito un monumento della musica universale, la Nona Sinfonia di Beethoven, in due eventi: martedì 9 luglio alle 21:00 il concerto si terrà nella cornice dell’Odeon di Erode Attico, suggestivo teatro in pietra situato sul pendio meridionale dell’Acropoli di Atene; giovedì 11 luglio alle 21:00 invece sarà nella culla ravennate di Palazzo Mauro de André. Il maestro Muti dirigerà la sua Orchestra Cherubini e il Coro Costanzo Porta insieme con altri ensemble vocali e strumentali ellenici, maestri del coro saranno Stavros Beris e Antonio Greco. Un risultato notevole per la formazione cremonese e per lo stesso Greco, che già annoverava collaborazioni con un altro nome illustre del panorama musicale internazionale, Sir John Eliot Gardiner.

Federica Priori

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