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Medici ospedalieri,
anche Galimberti chiede
chiarimenti all'Asst

Si terrà il 22 luglio l’incontro tra sindacati e direzione dell’azienda Asst per chiarire come si intenda affrontare l’emorragia di personale dalla struttura cremonese. Non solo medici (con le annunciate partenze di Piero Budassi e nel giro di qualche mese di quattro altri ortopedici; e con quelle della neurologia Maria Sessa, già all’Asst Bergamo) ma anche personale infermieristico. “E’ un meccanismo che si autoalimenta – afferma Roberto Dusi, segretario della Funzione Pubblica Cisl – Asse del Po – Quando le condizioni di lavoro diventano più difficili da sostenere, perchè qualcuno se ne va, si innescano altre dimissioni”.

Sul sistema su cui poggia la sanità lombarda si era già espresso l’ex senatore Pd e medico Paolo Bodini su Cremonaoggi (“Queste fughe non depongono bene, manca la volontà o capacità di soddisfare le progettualità dei professionisti che vengono qui sulla base di determinate aspettative. Lavorare nel pubblico è sempre stato penalizzante dal punto di vista economico, ora lo è ancora di più. Se poi vengono meno anche le aspirazioni professionali, la sirena della sanità privata si fa più forte che mai”).

Ora interviene anche il sindaco Gianluca Galimberti: “L’ospedale di Cremona è un presidio fondamentale per la città e per il territorio, anche in virtù del lavoro fatto insieme negli scorsi anni sul tema del socio-sanitario. In merito alle recenti notizie apparse sulla stampa, chiederemo nei prossimi giorni un incontro alla direzione generale e ai sindacati. Vogliamo favorire in modo costruttivo la ripresa della collaborazione, la condivisione di obiettivi e progettualità future e l’approfondimento della situazione del personale che preoccupa noi e molti cittadini. Occorre lavorare insieme per un ospedale che punti sempre più all’avanguardia in strutture e professionalità”.

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