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Soresina ed Uniti, Di Feo
rilancia la fusione tra comuni
Vairani: 'Strada in salita'

La proposta arriva da Christian di Feo, M5S:  accorpare il Comune di Soresina con i comuni confinanti in modo da far nascere la nuova entità “Soresina ed uniti”. Nel suo studio e nella sua proposta sono coinvolti Trigolo, Genivolta, Casalmorano, Annicco, Cappella Cantone e Cumignano sul Naviglio, un totale di circa 16500 abitanti per un’area di circa 116 km quadrati. Eventualmente potrebbero aggiungersi Azzanello, san Bassano e Castelvisconti, arrivando a quasi 20mila abitanti. Prima che fondano i Comuni per legge, perdendo interessanti opportunità economiche – questa la tesi del candidato alle Europee dello scorso maggio –  sarebbe buona cosa sfruttare la legge che oggi consente ai comuni di unirsi, cambiare il nome amministrativo ma mantenere le peculiarità dei singoli territori tramite nuovi statuti e organizzazioni,

“Le singole fusioni – scrive Di Feo sulla sua pagina facebook – porterebbero nelle casse comunali milioni di euro (milioni di euro) utili al rilancio e alla crescita del territorio. Per avviare la ricetta occorre che i sindaci si siedano intorno a un tavolo e ragionino sull’opportunità e gli sviluppi di questa opportunità. Definire consigli di zona, prosindaci per ogni zona, un Governo del territorio organico.
Si potrebbe chiamare il nuovo Comune “Soresina ed Uniti”. Oppure, per buona pace di tutti, “Terre di Mezzo” che finalmente tornerebbero ad avere la dignità che il territorio provinciale gli ha fatto perdere.
Torneremmo a contare (finalmente!), saremmo il territorio più vasto della provincia, il cui peso conterebbe nelle scelte decisionali importanti (v. sanità, istruzione, infrastrutture, … ). Avremmo un territorio con un densità abitativa bassa, sinonimo di maggiore vivibilità, maggiore verde e maggiori opportunità di crescita”.

Primo passo, sarebbe un referendum tra i residenti.

Ma il primo cittadino di Soresina, Diego Vairani, rieletto a maggio per il suo secondo mandato, evidenzia come la strada sia in salita: “L’idea è buona ma mi spiace che Di Feo se ne sia accorto solo ora, visto che se ne parla dal 1990. L’unione tra Comuni esisteva già nel 2001 ma la miopia degli amministratori di allora l’ha fatta morire”. Continua il sindaco di Soresina: l’idea è buona e la politica territoriale è necessaria ma serve la volontà di tutti: abbiamo fatto un tentativo per avere anche solo un segretario unico e non si è riusciti a fare nemmeno quello. Per la fusione significa che tutti i  Comuni dovrebbero fare un referendum e l’esempio più recente, quello di Castelleone e Fiesco, non è andato a buon fine”.

Giovanni Rossi

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