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Conta dei danni dopo la tempesta.
Centinaia di interventi per
i Vigili del Fuoco - LA GALLERY

AGGIORNAMENTO – Si lecca le ferite il territorio Cremonese soprattutto nell’area del Cremasco, dopo la bufera che si è abbattuta nel tardo pomeriggio di lunedì: una tempesta di acqua, vento e grandine che ha scoperchiato case, divelto alberi e impalcature, distrutto vetrate e addirittura spezzato un campanile.

Un bilancio pesantissimo, quello dei danni, che i sindaci dei territori più colpiti stanno via via raccogliendo, mentre i Vigili del fuoco continuano a intervenire per riportare la situazione alla normalità, insieme ai vari gruppi di protezione civile e ai molti cittadini che si sono rimboccati le maniche e che si sono resi disponibili a fare la propria parte. Intanto per le 17 è stata convocata una riunione tra tutti i sindaci del territorio Cremasco, per fare il punto dei danni ma soprattutto per chiedere alla Regione lo stato di calamità naturale. Tra le aree più colpite si annoverano Ripalta Cremasca, Casaletto Ceredano e Capergnanica, ma anche Crema è stata duramente messa alla prova.La tempesta ha colpito anche Castelleone e Soncino.

“La situazione è pesante” racconta Aries Bonazza, sindaco di Ripalta Cremasca. “Ci sono parecchi danni alle proprietà comunali, in particolare al cimitero, ma anche al centro sportivo. Inoltre la punta del campanile della chiesa di Ripalta si è spezzata ed è precipitata, sfondando il tetto di una casa. Del resto sono molte anche le abitazioni danneggiate, con i tetti scoperchiati. Senza ontare le piante divelte, che hanno invaso le strade e in alcuni casi sono caduti su delle auto. Abbiamo istituito uno sportello per raccogliere le segnalazioni da parte dei cittadini, in modo da avere una conta dei danni più precisa”.

Situazione decisamente grave anche a Casaletto Ceredano, come conferma il primo cittadino, Aldo Casorati: “Il bilancio è pesante. Abbiamo dei capannoni scoperchiati, ma anche alla palestra pubblica, dove sono saltate parti della copertura e la vetrata laterale, colpita da un pezzo di capannone volato via. Ieri sera siamo riusciti a riaprire le strade, dopo averle sgomberate dagli alberi caduti, grazie al lavoro dei gruppi di Protezione civile”.

“Stiamo facendo la conta dei danni” racconta Stefania Bonaldi, sindaco di Crema. “Ci sono alberi sradicati in vari quartieri, mentre in alcuni casi sono stati danneggiati i collegamenti Enel, tanto che c’è un pezzo di città ancora senza elettricità. Si cerca anche di ripristinare la viabilità principale. Problemi si sono registrati alle scuole superiori in via Dogali e al Pacioli.

Abbiamo predisposto un modulo per segnalare i sinistri, in modo da istruire la pratica di richiesta di calamità naturale agli enti superiori. La modulistica è disponibile sul sito del Comube e agli sportelli cittadini. Si è trattato di un episodio di particolare intensità, il peggiore di quelli registrati negli ultimi tempi. Nonostante l’allerta fosse solo gialla. E’ durato pochissimi minuti, ma è stato devastante”.

E ancora, a Capergnanica “sono cadute piante in strada e nei campi, è stata divelta la copertura dell’oratorio, parecchi danni sono stati registrati alle abitazione dei privati, ed è caduta l’impalcatura in una cascina in via di demolizione” racconta il sindaco Alex Severgnini. “Inoltre sono caduti dei pali della Tim ed è saltata la corrente”.

Situazione un po’ meno grave a Castelleone, dove i danni riguardano soprattutto il patrimonio arboreo: “In città sono cadute almeno una quindicina di piante, alcune anche secolari, che hanno creato problemi alla viabilità e in alcuni casi anche alle linee elettriche” racconta il primo cittadino Pietro Fiori. “Sono anche caduti due pali dell’illuminazione pubblica, ma ci siamo attivati subito e abbiamo sistemato tutto in poche ore, grazie alla protezione civile, alla polizia locale, ai dipendenti comunali che sono rientrati in servizio per gestire l’emergenza e anche grazie all’aiuto della popolazione. Lungo la strada che collega Castelleone e Fiesco sono state almeno 20 le piante cadute. Qualche danno ha riguardato i tetti delle scuole, ma fortunatamente sembrano di lieve entità.

Abbiamo avuto anche altri danni che stiamo valutando da stamattina, sui tetti delle scuole. Qualche coppo rovesciato. Dobbiamo calcolare l’entità. Per ora sembrano lievi. Un grosso ramo di albero è caduto addosso a un’auto in transito lungo la strada che collega Fiesco e Castelleone, ma fortunatamente la conducente non è rimasta ferita”.

Problemi non sono mancati anche a Soncino, dove la tempesta stavolta “è passata nella zona industriale, dove diverse aziende si sono ritrovate con i tetti scoperchiati. Sempre in quella zona diverse piante sono stata sradicate, soprattutto nel tratto tra Soncino e Ticengo”. Ma non è tutto:Cumignano e Ticengo sono rimaste a lungo senza gas, a causa di un guasto alla rete: “La società ha dovuto chiudere l’erogazione, per provvedere al ripristino. I lavori dovrebbero terminare oggi”.

Appena sfiorati invece Montodine e Trescore, come evidenziano i sindaci Alessandro Pandini e Angelo Barbati. A Montodine “solo tre pali della Tim caduti sulla strada in via Roma, per i quali già intorno alle 22 sono intervenuto i tecnici, ripristinando la linea” spiega il sindaco. Inoltre è caduta pianta sulla nuova ciclabile, che ha rotto un pezzetto di staccionata. Nel pomeriggio tutto verrà ripristinato. Ringrazio forze dell’ordine per il supporto dato”. Solo qualche ramo rotto e albero caduto invece a Trescore Cremasco.

Intanto continuano anche gli interventi da parte dei Vigili del Fuoco, che sono impegnati sul territorio con 25 unità, e ancora circa 200 interventi da portare a termine.

Laura Bosio

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