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Cremonesi all'estero: Chiara
Ravara dallo Iat di piazza
del Comune ai vertici Ryanair

Una cremonese ai massimi vertici di Ryanair. E’ Chiara Ravara, 38 anni, laureata in lingue e letterature straniere ad indirizzo turistico – manageriale e salita fino ai massimi gradi della low cost irlandese di cui nel 2017 è diventata ‘head of sales & marketing’. I suoi primi passi lavorativi però li ha svolti presso l’ufficio turistico del comune di Cremona e il suo nome è legato anche all’impegno civico, essendo stata candidata nel 2014 nella lista ‘Cremona Città Nova’ per le amministrative, varata da Laura Carlino. Un destino di migranti che le unisce: la Carlino ha lasciato Cremona qualche anno fa per trasferirsi alle Canarie, dove ha aperto un’attività turistica; Chiara è ormai di casa nell’isola di smeraldo, dove ha messo su famiglia raggiunto i vertici della società.

La sua storia professionale è di buon auspicio per tanti giovani che abbiano coraggio e talento per mettersi in gioco. Dopo cinque anni all’Ufficio turistico di Cremona, è andata a Milano a lavorare per la società di servizi Aviareps, una palestra importante per conoscere il turismo internazionale e le principali compagnie aeree. Nel 2014, la chiamata da Ryanair, dove è entrata come sales & marketing executive per Italia, Grecia e Croazia e dove ha iniziato la progressiva ascesa, occupandosi dell’area dell’est Mediterraneo; quindi diventando  supervisore delle attività sales & marketing su tutti i mercati. Fino all’incarico, nel 2017, di head of sales & marketing, che include anche la gestione della comunicazione internazionale sui vari mercati.

Alla chiamata di Ryanair ha risposto non senza qualche titubanza, come riferisce al sito specializzato TTG Italia: “E’ stata una scelta difficile perché amavo il mio lavoro in Italia. Ma è arrivata nel momento giusto perché nel 2014 Ryanair stava per lanciare il suo programma ‘Always Getting Better’: significava entrare sulla cresta dell’onda”. E così, in due settimane ha preso armi e bagagli e si è trasferita in Irlanda, in un’azienda “in pieno sviluppo dove si va alla velocità della luce e ci sono stimoli continui”.

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