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Dentro il 'viridarium' della
media Vida: si cerca sponsor
per renderlo fruibile

L'assessore Rodolfo Bona nel giardino della scuola Vida

Il giardino della scuola media Vida potrà essere aperto anche al pubblico, oltre che per le attività della scuola. Lo spazio verde racchiuso tra le mura che furono dell’ex convento benedettino di San Lorenzo, poi demolito e trasformato in edificio scolastico a fine ‘800, era stato uno dei temi dell’ultima campagna elettorale, anche per la presenza da lungo tempo dei puntelli di sostegno al muro di via san Lorenzo. Questa mattina, un sopralluogo dell’assessore al Verde e alle manutenzioni Rodolfo Bona, ha fatto il punto su quelli che saranno i primi passi da compiere per arrivare ad una maggiore fruibilità dell’area, uno dei pochi, stupendi angoli verdi di proprietà pubblica incastonati tra i palazzi di via 20 settembre e delle vicine via Bonomelli e corso Matteotti.

“Serve innanzitutto un’opera di consolidamento del muro – spiega Bona –   che renda possibile l’accesso da via San Lorenzo, senza passare dall’atrio della scuola, concordando gli orari con la scuola. Per quanto riguarda la parte botanica, è necessario il parere di un agronomo per predisporre un progetto complessivo, dopodichè, sotto la sua supervisione e con il benestare della Soprintendenza, la gestione potrà essere affidata ad una associazione di volontari”. Come Progetto Rinascimento, l’associazione presieduta da Mikailla Superti con la supervisione di Angelo Garioni,  che qui ha già operato collaborando con la scuola, per interventi di ripulitura dalle erbe infestanti, piccole piantumazioni di fiori e piante, sempre in sinergia con insegnanti e personale scolastico.  “Quello che abbiamo in mente – continua Bona – è un intervento costoso: per questo abbiamo già avviato una serie di rapporti con privati potenzialmente interessati. La presenza di uno spazio verde fruibile e riqualificato sarebbe un ulteriore motivo di valorizzazione del vicino museo archeologico di san Lorenzo, il cui ingresso sarebbe da migliorare”.

Il giardino della media Vida è attualmente popolato da un mix di specie arboree piantumate nei decenni passati senza un piano organico, suggestivo ma caotico: ci sono magnolie, carpini, pruni selvatici ed altri alberi da frutto, oltre a specie infestanti come il bambù, inizialmente relegato in un angolo ma che sta via via occupando ampi spazi. E poi piante di oleandro, a quando pare tra i principali responsabili dell’indebolimento del muro perimetrale che si vede dal parcheggio di via san Lorenzo. Proprio il muro e le sue fondamenta potrebbero essere l’unica parte rimasta dell’edificio trecentesco che ospitava i monaci benedettini, artefici del prosciugamento delle paludi che nel Medioevo occupavano questa parte di città. Per il momento, e in attesa di reperire i fondi per l’affidamento dell’incarico professionale, Cremona Rinascimento continua la sua opera di pulizia dei vialetti e delle piante oltre che di manutenzione dell’impianto di irrigazione, senza cui questo ‘viridarium’ sarebbe impraticabile. g.b.

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