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Castelverde, i ragazzi di p. Cefalonia
dal sindaco: 'Gesto stupido che ha
assunto dimensioni spropositate'

Come anticipato, il sindaco di Castelverde Graziella Locci ha incontrato questa mattina, alle 11, presso il municipio, alcuni dei ragazzi saliti alla ribalta delle cronache per l’episodio di piazza Caduti di Cefalonia, nella zona residenziale del paese dove qualche sera fa una ragazza si era sdraiata a terra, suscitando lo sdegno di alcuni residenti che avevano poi diffuso la notizia sui social, alimentando un clamore da cui alcuni dei componenti della compagnia si erano subito dissociati.

“Oggi – afferma Locci –  l’amministrazione ha incontrato (a seguito di una loro richiesta) quattro ragazzi che erano presenti la sera del 22 agosto alle ore 23 presso piazza Cefalonia. Gli amministratori considerano questa richiesta un passo di grande fiducia e maturità nei confronti del Comune.
I ragazzi hanno deciso di giocare a carte scoperte, assumendosi la responsabilità dell’accaduto. Il loro desiderio è stato quello di raccontare quanto vissuto in prima persona.
Hanno riferito che una loro amica si è coricata per pochi secondi in strada vicino al marciapiede per fare un selfie. L’accaduto è stato talmente breve che alcuni della loro compagnia non si sono neanche resi conto di quanto successo. Nonostante questo i ragazzi hanno ravvisato la ‘stupidità’ del gesto. Il loro rammarico è rispetto agli insulti e pesanti giudizi ricevuti via social e non solo, non ritrovandosi nella descrizione di ‘adolescenti annoiati senza valori'”.

“Il gesto in questione – continuano gli amministratori –  è stato amplificato ed ha assunto dimensioni spropositate. Al di là dell’episodio specifico, ci troviamo nella condizione di accogliere ogni tipo di segnalazione e di garantire a tutti i cittadini attenzione e tutela. L’ascolto va anche ai residenti di piazza Cefalonia che in diverse occasioni hanno segnalato di essere disturbati da rumori e schiamazzi in ore serali”.
In sostanza, “l’incontro è stato occasione per trasformare in risorsa questo momento di criticità. Gli amministratori hanno proposto ai ragazzi di prendere parte attivamente alla vita del loro Comune tramite una attenta analisi dei loro bisogni e ad una progettazione mirata. Questi ultimi si sono resi disponibili a confrontarsi ed a collaborare con gli amministratori per valutare e concretizzare eventuali proposte.  Un momento significativo di cittadinanza attiva”.

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Commenti
  • Chicca

    Oviamente mettere a tacere è più semplice ! Una man di ceffoni non gliela toglierei fossero figli miei !!

    • Gemelli

      Esatto

    • Gianluca Franzoni

      L’audizione con il Sindaco non significa mettere a tacere un comportamento disdicevole. Al contrario, è una assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione Comunale che dimostra di farsi carico della educazione civica dei nostri giovani. L’altra educazione, quella legata alla moralità ed alla liceità dei comportamenti personali è in carico, in primis, ai genitori, così come la scelta di utilizzare metodi educativi “più diretti” quali quello evocato nel suo commento. Non può non concordare sul fatto che spesso i media danno eccessivo risalto a comportamenti negativi, col rischio di favorire pericolose emulazioni.