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La debacle dei saldi
estivi: ora speranze
riposte nello Sbaracco

Foto di repertorio (Sessa)

Un quadro a tinte fosche, con pochi chiari e molti scuri: questo il bilancio dei saldi estivi 2019 a Cremona, tratteggiato dalle associazioni di categoria del territorio sul settimanale Mondo Padano, quando manca una settimana al termine del periodo previsto per le vendite in sconto. Vendite che in questa stagione sono andate tutt’altro che bene: c’è chi parla di trend uguale allo scorso anno, chi ha visto un calo del 30% nello scontrino medio. Numeri tutt’altro che confortanti, come evidenzia Antonio Pisacane, segretario generale di Asvicom Cremona. “L’ottimismo iniziale che avevamo in merito ai Saldi è stato disatteso in modo molto preoccupante” sottolinea. “I dati descrivono uno scenario in cui è diminuito sia il volume delle vendite, per tutti i settori merceologici, sia l’importo dello scontrino medio: se lo scorso anno mediamente lo scontrino della vendita in saldo si attestava tra i 200 e i 220 euro, quest’anno era sui 140 euro, con un buon 30% in meno”.

“L’impressione che ne esce è che i saldi non siano più quell’evento atteso da tutti, come accadeva un tempo” spiega la vice presidente di Confesercenti Cremona, Daniela Romani. “Del resto le cose sono cambiate profondamente. Anche perché il cliente si è abituato a molti sconti anche durante il resto dell’anno. Come ad esempio il black friday, ma anche le molte promozioni primaverili, e via di seguito”.

Un po’ più ottimista Confcommercio: secondo i dati dell’associazione il 55 per cento delle aziende che hanno risposto ai questionari “ha riscontrato in questo un incremento o una stabilità degli incassi rispetto allo stesso periodo del 2018” spiega Marco Stanga, presidente di Federmoda. Ma non è tutto rose e fiori: “Una parte leggermente inferiore invece, registra una flessione, anche se per lo più piuttosto contenuta e non troppo significativa” spiega. 
Guardando al futuro, “è evidente che l’aumento delle aliquote Iva avrebbero conseguenze drammatiche sui consumi, sulle capacità di spesa delle famiglie e sul futuro delle imprese, in particolare su quelle del comparto moda,  che già oggi mostra criticità gravi ed evidenti” aggiunge Vittorio Principe, presidente provinciale di Confcommercio.

La speranza è ora riposta nella prima settimana di settembre, ultima dei saldi, e soprattutto nello Sbaracco, l’ormai tradizionale appuntamento con le occasioni di fine stagione, voluto da Confcommercio e Botteghe del centro, che si terrà nel fine settimana del 7-8 settembre. Per rendere ancora più attrattivo l’evento gli organizzatori hanno inserito, ed è la prima volta, lo ‘Sbaracco by night’ con i negozi aperti anche il sabato sera, fino alle 23.

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Commenti
  • Chicca

    Ci sono negozi che svendono abbigliamento che teneva in cantina !😩 altri che alzano il prezzo poi ti fanno lo sconto ( a me è capitato )! Poi sinceramente con la crisi che non passa l abbigliamento va in secondo piano !!

  • Illuminatus

    Domanda credo importante: questa débacle dei saldi riguarda anche i negozi siti nei centri commerciali periferici, oppure solo i negozi in centro?