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Piste ciclabili e incidenti:
problema di sicurezza?
Interrogazione del M5S

Piste ciclabili più pericolose che sicure? Se lo chiede Luca Nolli, consigliere comunale del M5S, che ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione a risposta scritta all’amministrazione, chiedendo “delucidazioni su come siano state realizzate le piste ciclabili a Cremona” sottolinea Nolli. “Gli incidenti accaduti ci fanno pensare che ci sia qualcosa che non vada per cui richiediamo una verifica sul rispetto della normativa vigente”.

Non è una critica contro la realizzazione di piste ciclabili, tiene a precisare Nolli: “Il Movimento 5 Stelle è a favore di una mobilità più sostenibile e, quindi, alla realizzazione di piste ciclabili ma ritiene che queste vadano realizzate con i criteri di sicurezza necessari e in modo tale da essere utilizzate e utilizzabili dai ciclisti in piena sicurezza. Analizzando la normativa vigente, emergono discrepanze con quanto rilevato utilizzando le ciclabili”.

In particolare, Nolli fa riferimento ad esempio al decreto Ministeriale N.557 del 30/11/1999, emesso dal Ministero dei lavori pubblici, secondo cui “Salvo casi particolari, specialmente con riferimento alla conflittualità su aree di intersezione, non è consentita la realizzazione di piste ciclabili a doppio senso di marcia con corsie ubicate entrambe sullo stesso lato della piattaforma stradale”. Situazione che invece si ritrova sulla maggior parte delle piste cremonesi.

Nolli fa pone dubbi anche sulla larghezza minima della corsia ciclabile, che secondo la normativa deve essere almeno 1,5 metri tranne alcuni casi specifici. “Riteniamo che un ciclista debba sentirsi maggiormente protetto su una ciclabile ma, da utilizzatore, ho rilevato in certi tratti una sensazione di accresciuto pericolo sulle ciclabili rispetto ad andare sulla carreggiata” continua Nolli. “Questa sensazione è rilevante soprattutto in prossimità degli incroci e, purtroppo, gli incidenti avvenuti mi stanno dando ragione. Contiamo, con questa interrogazione, di porre in evidenza le situazioni di pericolo affinché l’attuale amministrazione comunale vi ponga rimedio quanto prima”.

Nel documento si chiede quindi al sindaco e alla giunta “se sono state applicate tutte le norme di sicurezza nella messa in opera delle sedi dedicate alle piste ciclopedonali” ma anche “quanti sinistri stradali dal 2016 al 2019 vedono coinvolti dei velocipedi” e “su quanti di questi sinistri si sono verificati su di una pista ciclopedonale esclusiva e quanti su strada con promiscuità di mezzi (o con porzione di carreggiata dedicata separata da semplice segnaletica orizzontale)”. Infine si chiede “quante sono state le contravvenzioni elevate ai ciclisti che percorrevano delle strade senza utilizzare le piste ciclabili a disposizione”.

L’INTERROGAZIONE

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Commenti
  • rebelot

    Mi sono posto anch’io lo stesso quesito quando ho visto l’inizio dei lavori per la pista ciclabile di
    Via Mantova. A mio avviso per come è stata studiata la pista presenta più difetti che pregi.
    L’esagerata larghezza ruba troppo spazio alla corsia automobilistica. Inoltre in certi punti della stessa
    via sono state inserite delle banchine per i passaggi pedonali. Benissimo, ma per l’automobilista diventa
    difficoltoso guidare tra riduzione di corsia, banchine in mezzo alla strada, cordoli a lato strada e corsie
    ciclabili. Tutto questo crea difficoltà,nervosismo e fastidiosi rallentamenti. Ma i lavori ormai son fatti, anche
    questa volta con il solito criterio del “non buon senso”. Se volete evitare che gli automobilisti “falcino”
    altri ciclisti fate almeno in modo che questi ultimi si fermino per dar precedenza alle auto. Una semplice striscia
    bianca per far in modo che i ciclisti si fermino nel momento in cui passa l’auto risolverebbe il pericolo di incidenti tra auto e bici.

    • fulvio rozzi

      condivido ed aggiungo una domanda all’amministrazione :
      nelle intersezioni (anche con i passi carrai) le bici non devono dare la precedenza ? prego inoltre i ciclisti di evitare commenti superflui … io ho chiesto ed assunto informazioni credo che titolato a rispondere sia l’assessore alla partita

      • Eugenio Rotelli

        Hai stroncato la discussione sul nascere.

      • Mirko

        Parole sante

      • Angelo Dellamorte

        Più piste ciclabili meno automobilisti sarebbe meglio. Se risulta pericolosa andrà rettificato il tracciato e il lavoro sarà pagato in parte dal progettista e in parte a chi ha approvato il progetto.

        • Mirko

          Si come il sottopasso di via Brescia

  • Sbirulino19

    I grillini sono quei soggetti che ora fanno finta di fare opposizione e domani sono pronti a fare comunella…ridicoli.

    • Angelo Dellamorte

      Erano tuoi amici fini a ieri… ahahah.

      • Sbirulino19

        Mai stato amico dei fannulloni poltronari.

        • Angelo Dellamorte

          Sei amico di salvini. … non esattamente uno che si è rotto la schiena a lavorare

          • Sbirulino19

            L’importante è avere sano anche qualche cos’altro.

  • Mirko

    Piste ciclabili fatte, ma pericolose sia per automobilisti che per ciclisti

    • Gemelli

      Oggi ore 13.30 via Sesto direzione Casanova il ciclista bardato di tutto punto se ne andava allegramente senza mani sul manubrio fuori dalla ciclabile ,considerando che ci sono lavori di asfaltatura se non l’hanno massacrato di parole sono stati gentili. E non è l’unico, farei un album fotografico con questi bravi e rispettosi ciclisti.

  • Simone

    Più ciclabili e meno auto non è un motto adatto e rispettabile nel mondo tutto di corsa di oggi: bisogna fare quante più cose possibili e velocemente perché se no il capo s’incavola perché a sua volta il cliente lo ha chiamato almeno 800 volte perché ancora non è arrivato il corriere, l’idraulico o l’ascensorista per l’ascensore bloccato e quindi quello dell’ultimo piano non può scendere a fare il bicchiere di bianco al bar… Insomma, come sarebbe possibile fare 1milione di commissioni in bici senza considerare gli attrezzi, la cassetta della frutta, la spesa fatta all’ Iper di Gadesco… Lasciamo perdere va. Meglio togliere ste piste inutili che tanto vanno tutti sulla carreggiata senza luci né rispetto del buon senso. Aumentiamo i posti auto e soprattutto quelli gratuiti che già ci bastano i 1000€ di trattenute dallo stipendio ogni mese, il canone TV, le accise sul carburante per avere strade degne di una via di Beirut dopo i bombardamenti….

  • Filippo Bonali

    legittima interrogazione, ne ha tutto il diritto.
    Ma mi chiedo: se è tanto interessato al rispetto dei criteri di progettazione come mai non fa interrogazioni su tutte le strade e incroci dove avvengono incidenti tra auto, moto, camion, ecc…? Per coerenza grillina?

    • Sbirulino19

      ricordiamoci che adesso stanno con i compagni del Pd, anche loro raro esempio di coerenza….

      • Angelo Dellamorte

        Detto da un amico di salvino &c….

  • ciclo-pe

    La richiesta dei 5S mi pare più che legittima e giustificata in quanto riguarda la sicurezza di tutti i cittadini e nella fattispecie dei più vulnerabili. E’ infatti del tutto fuorviante che, tra poco, quando inizieranno i primi sforamenti di PM10, l’Amministrazione comunale inviti i cittadini a comportamenti virtuosi per ridurre l’inquinamento, come ad esempio usare la bicicletta. La bici la uso e volentieri ma non mi è ancora del tutto chiaro perchè dovrei rischiare la pelle per ridurre l’inquinamento. Per via Mantova la cosa curiosa è che la pista ciclabile bidirezionale si trova dalla parte opposta a tutte le attivià, negozi, uffici ecc. Credo che nel caso sarebbe stato più opportuno fare una pista per lato strada. Ma capisco che toccare i parcheggi a Cremona e fare alzare il posteriore a molti concittadini è quasi impossibile anche quando di parcheggi ce ne sono a iosa e gratis come nell’ex Foro Boario.