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Morti in azienda nel pavese:
i due titolari avevano lavorato
nel cremonese come mungitori

Avevano lavorato come mungitori nel cremonese, Prem e Tarsem Singh, i due fratelli indiani di 48 e 45 anni rimasti uccisi sul lavoro ad Arena Po, nell’Oltrepò Pavese, insieme ai loro due dipendenti, Arminder Singh, 29 anni, e Majinder Singh, 28 anni. Da più di cinque anni i due imprenditori sikh si erano trasferiti nel pavese per rilevare l’azienda agricola dove oggi hanno trovato la morte. Il recupero dei cadaveri si è svolto tra la disperazione dei familiari delle vittime, giunti ad Arena Po dalle province di Brescia e Cremona. I quattro stavano lavorando vicino a una vasca per il compostaggio dei fertilizzanti vicino a una stalla. Improvvisamente uno dei quattro è finito nella vasca. Da quanto è emerso i due dipendenti stavano caricando un’autobotte con i liquami che poi avrebbero dovuto spargere nei campi. Forse ci sono stati problemi nell’aspirazione. Un operaio si è calato nella vasca ed è caduto. Gli altri tre, secondo la ricostruzione effettuata dai carabinieri di Stradella, sono a loro volta caduti nel vano tentativo di recuperare il loro connazionale. Ogni sforzo per salvarli è stato inutile. Nel giro di pochi minuti sono accorse sul posto diverse ambulanze del 118, oltre a carabinieri, vigili del fuoco e ispettori dell’Ats. Per i quattro indiani non c’è stato nulla da fare. I due fratelli indiani avevano anche un terzo dipendente, sempre di origine sikh, che lavorava per loro: è l’unico rimasto in vita.

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