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Don Piccinelli esorta gli
studenti: 'In tema di civismo
non imitate i parlamentari'

‘Cari studenti, non imitate i parlamentari’: con questa esortazione il parroco della parrocchia di San Siro a Soresina, don Angelo Piccinelli, ha richiamato l’attenzione dei propri fedeli nel bollettino settimanale della parrocchia, pubblicao domenica. Il sacerdote, facendo riferimento al dibattito svoltosi a Montecitorio sul programma del nuovo Governo, ha attaccato duramente la politica: “è apparsa evidente la mancanza scandalosa, nel contesto più autorevole e rappresentativo della democrazia repubblicana, della pur minima ‘sensibilità istituzionale'” ha scritto. “Intollerabili cori da stadio e le continue invettive urlate oltraggiosamente dagli stalli della Camera durante la relazione del Presidente del Consiglio hanno trasformato l’aula del Parlamento in un vero e proprio circo”.

Questo nonostante il fatto che gli stessi deputati abbiano “approvato, lo scorso 20 agosto, la legge n.92 che introduce a partire dal 1º settembre di quest’anno, l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado […]. In effetti credo che molti parlamentari, sottoposti a una valutazione pratica e non solo teorica in termini di civismo, risulterebbero ampliamente insufficienti”.

Insomma, “altro che rivoluzione culturale: i primi bocciati all’esame di Educazione civica sono proprio gli onorevoli”, secondo don Piccinelli, che esorta appunto gli studenti: “Cari studenti, che in questi giorni iniziate il vostro percorso di formazione alle relazioni civili, all’assunzione dei vostri doveri e al rispetto dei diritti altrui… vi raccomando e vi prego: non imitate i nostri parlamentari”

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Commenti
  • angelo Maietti

    Si chiama Don Angelo Piccinelli

  • Angelo Dellamorte

    Oltre a troppi parlamentari aggiungo di non imitare nemmeno i preti cocainomani e/o pedofili.

    • maria

      altra piaga ……mai risolta

  • ciclo-pe

    Era forse sensibilità istituzionale quella ai tempi della Democrazia Cristiana, che ha governato il Paese per quarant’anni, quando in Parlamento volavano pugni, cassetti e sedie? I nostri parlamentari non saranno da imitare (quali, chi in particolare?) ma non credo sia istruttivo fare di tutta l’erba un fascio e screditare le istituzioni repubblicane. Se invece di prevedere l’ora di religione cattolica nella scuola statale, peraltro pagata dallo stato ma con insegnanti scelti dal vescovo e che può benissimo essere insegnata nelle chiese e negli oratori, si fosse puntato di più sull’educazione civica e cittadinanza, forse avremmo cittadini che conoscono la costituzione, più responsabili e con maggiore senso civico.

    • nbc

      Condivido in pieno.

    • maria

      condivido ben detto