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Piscina, SM incontra le società
di nuoto per gli spazi acqua.
Comune: 'Faremo da garanti'

L’assessore  allo Sport Luca Zanacchi ha risposto oggi in consiglio comunale all’interrogazione del 6 settembre di Maria Vittoria Ceraso sulla tormentata questione della piscina, tra malori segnalati dagli utenti, ispezioni dei Nas, chiusure della struttura. “Parallelamente all’iter giudiziario – ha detto Zanacchi – abbiamo operato un fitto e costante lavoro di relazione con le società sportive, incontrando tutti i soggetti coinvolti con almeno 6 incontri istituzionali tra luglio e agosto e svariati momenti informali. Sono state ricevute delegazioni di cittadini, abbiamo risposto a decine di mail e telefonate. Questa interlocuzione non si è mai interrotta.

Da giugno abbiamo operato svariati sopralluoghi, compreso quello del 20 luglio con la successiva chiusura dell’impianto. Dopo la riapertura i controlli sono continuati. Ci si è mossi per permettere l’apertura della vasca convertibile e sono stati effettuati i lavori di manutenzione nella sala macchine. Successivamente sono state indicate due date entro le quali riaprire la vasca convertibile. Dico due perché dopo il 24 luglio (la prima data indicata per l’apertura era nella prima settimana di luglio), SM segnalava la richiesta di avere ulteriori certificazioni legate ai lavori effettuati. Dopo l’invio delle stesse abbiamo dato come data di apertura della convertibile il giorno 9 agosto, la convertibile non è mai stata aperta.

Prima del 29 agosto sono continuati gli incontri con le società e con i cittadini. In virtù degli avvicendamenti giudiziari, la gara di aggiudicazione della gestione della struttura ha subito dei cambiamenti, indipendenti dalla volontà dell’amministrazione, ma certamente obbligatori. Il 29 agosto lo scenario è ulteriormente cambiato ma va detto che in consiglio di Stato non ha vinto nessuno, c’è stato solo un rimando al merito del TAR.  Sono state sentite nuovamente le società e i cittadini. Si è deciso di partire con le richieste di spazi acqua, con i cittadini si è ragionato su come gestire le diverse formule di abbonamenti e si è deciso di garantire la validità degli stessi anche davanti al cambio di gestore della struttura attraverso una compensazione all’eventuale nuovo gestore. Ho deciso di convocare una riunione con SM svoltasi il 12 settembre scorso. Al gestore è stata chiarita la necessità di rispettare il contratto e l’organizzazione degli spazi acqua.

A giorni si svolgerà la riunione con le società per la divisione degli spazi e sarò con le associazioni a garanzia del rispetto di quanto sottoscritto dalle parti. Al gestore ho riportato alcune criticità riguardanti la struttura che ospita il CAI con mia esplicita richiesta di intervento, stanno intervenendo. SM è parsa perfettamente consapevole della situazione, sono consapevoli che la minima leggerezza sotto il profilo della sicurezza della salute e dell’igiene non verrà perdonata da nessuno, società, cittadinanza e amministrazione. Noi controlleremo.

Il 9 ottobre il TAR entrerà nel merito e lo scenario potrebbe di nuovo cambiare. Noi saremo pronti. Le attività in vasca entreranno nel vivo verso metà ottobre, prima e dopo quella data sarà nostra priorità continuare con i sopralluoghi e le verifiche.

“Garantiremo la salute degli utenti dell’impianto natatorio – ha continuato Zanacchi – utilizzando tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione, in collaborazione con ATS, NAS e i tecnici del Comune. Sicuramente continuando a tenere vive le relazioni con gli utenti che utilizzano la piscina. Non solo per vicinanza nei loro confronti ma per riuscire ad intercettare le eventuali inadempienze e poterci muovere in modo tempestivo”.

Zanacchi ha poi puntualizzato che i  lavori per riparare la sala macchine della convertibile saranno imputati al gestore, come il compenso dell’avvocato che ha rappresentato l’amministrazione in Consiglio di Stato. L’ultima tranche di contributo di circa 180.000 euro è stata finanziata ma non è stata erogata in virtù del contenzioso del gestore con l’ispettorato del lavoro.

Al termine della risposta, ancora tensioni seppure con toni felpati tra Ceraso e sindaco Galimberti in merito alle responsabilità passate dell’amministrazione nell’affidamento del servizio a una società, per la durata di 25 anni, su cui erano stati sollevati vari dubbi. “Qualche volta – ha detto Ceraso – al sindaco farebbe bene dire ‘ho sbagliato'”.

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Commenti
  • Abiff

    Chi non è in grado di gestire una piscina dovrebbe dimettersi per onore. In mancnaza di ciò, essere licenziato. Non è fisica quantistica.

  • Sbirulino19

    Il Comune fa da garante…era ora!