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Spesa, Cremona
tra le cinque città
meno care d'Italia

Cremona tra le città più economiche per fare la spesa, scegliendo ovviamente i supermercati meno cari: a dirlo è l’ultima indagine annuale condotta da Altroconsumo sulle catene di supermercati più convenienti, che ha visto il rilevamento di oltre un milione di prezzi in mille supermercati in 69 capoluoghi di Provincia. Una classifica che vede Cremona al quinto posto tra le città meno care: qui la spesa costa infatti 5.633 euro all’anno.

Secondo l’indagine, infatti, “Cremona la città dove c’è più possibilità di risparmio tra un punto vendita e l’altro, segno del fatto che c’è un’intensa concorrenza” si legge nel documento. “Scegliendo il punto vendita meno caro si possono risparmiare fino a 1.278 euro in un anno rispetto al punto vendita più caro in città”. Insomma, un carrello della spesa che può essere decisamente più leggero, se si fanno le scelte giuste. Prima in classifica è Rovigo, seguita da Mantova, da Verona e da Vicenza.

Del resto quella per i prodotti alimentari è una voce che pesa sul bilancio mensile delle famiglie per circa 500 euro, secondo i dati Istat. “Un numero che, a causa dell’inflazione, rivela che gli italiani acquistano sempre meno cibo, come confermato dai dati: dal 1997 ad oggi c’è stato un calo dei consumi alimentari pari al 18,4% al netto dell’inflazione”.

I risultati della rilevazione svolta da Altroconsumo testimoniano che, soprattutto quando si parla di prodotti di marca, “i prezzi possono essere molto diversi da un punto vendita all’altro arrivando a costare anche il doppio o addirittura il triplo” si legge ancora nel documento. “Nella grande distribuzione, infatti, la distribuzione dei prezzi tipicamente vede un’area in cui i prezzi sono più bassi (promozioni, confezioni più grandi o multipack); poi c’è un’area in cui c’è la maggior parte dei prezzi praticati sul mercato e infine una piccola area con prezzi particolarmente alti. È questa distribuzione a giustificare un’oscillazione così ampia da un punto vendita all’altro. Prestare attenzione a questi aspetti può quindi aiutare i consumatori a orientarsi nella giungla dei prezzi”.

LaBos

 

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Commenti
  • Lidans

    Come no..dove il caffè,nel 90% dei bar costa 1,10 Euro daanni..Ridicoli!

  • Piero

    “scegliendo ovviamente i supermercati meno cari” : quindi direi circa 3 su 8 = 37,5% solo DISCOUNT con marchi propri o sottomarchi quando non sono esteri.
    “un milione di prezzi in mille supermercati” : quindi solo su 1000 articoli standard
    “in 69 capoluoghi di Provincia” su circa 112 = 61% (sostanzialmente al nord)
    Supponendo una distribuzione uniforme il campione è rappresentativo (61% x 37,5%) al 23% per 1000 articoli ? Consideriamo anche che la tutta GDO al sud è praticamente inesistente (se comparata al nord) e l’analisi non può essere effettuata pariteticamente.
    Il pane in città a Cremona costa mediamente 4,5 Eur/Kg, un espresso costa 1,10 Eur e un deca Eur 1,20, in pizzeria si spendono 15 Eur/px minimo, gli ortaggi di qualità non si trovano nei discount.
    Il titolo corretto dovrebbe essere “La spesa nei discount cremonesi è la quinta più economica d’Italia secondo Altroconsumo” due parole in più per essere meno fuorvianti.

    • Dott. Landi Roberto

      Concordo pienamente con le sue osservazioni, sia relative al limitato ed opinabile campione statistico utilizzato per le rilevazioni, sia nelle conclusioni. In effetti, già leggendo il solo titolo dell’articolo – prima ancora del suo contenuto – ero rimasto piuttosto perplesso. Ho sempre considerato Cremona una città non esattamente economica, in particolare nella ristorazione, nonché nell’abbigliamento al dettaglio ed in altri settori merceologici, con l’aggravante del fatto che non siamo una località turistica, dove i prezzi tendono di norma inevitabilmente a lievitare.

  • Sbirulino19

    Lo dice Altroconsumo? Ah be, allora…