Un commento

Consiglio prov. confermato
l'8 ottobre. L'avvocato del
2º parere è esponente Lega

E’ un esponente di primo piano della Lega bergamasca l’avvocato che ha steso il secondo parere pro – veritate sulla presunta ineleggibilità di Mirko Signoroni. Si tratta di Mirko Brignoli, 43 anni, studio a  Bergamo ed esperienza nel diritto amministrativo, con una lunga militanza nel partito, iniziata nel 2004 come coordinatore dei Giovani padani della val Seriana e proseguita come membro del direttivo provinciale della Lega Nord, quindi senza soluzione di continuità come consigliere nel comune di Gandino e con vari incarichi commissariali.

Il parere era stato richiesto dal vicesegretario in carica in Provincia, Antonello Bonvini, ed è il secondo sull’argomento: il primo era stato commissionato  direttamente da Signoroni e deponeva a favore della sua legittimazione come presidente. Di segno contrario questo nuovo parere che in sintesi riprende la stessa tesi già esplicitata a  livello politico dalle segreterie di Cremona e Crema della Lega Nord: non essendo mai stato proclamato dal consiglio provinciale (pur avendo giurato il giorno delle elezioni) Signoroni non avrebbe nemmeno potuto dimettersi. E secondo questa interpretazione il nuovo presidente potrebbe in automatico diventare l’altro contendente alle elezioni del 25 agosto, ossia il candidato del centrodestra Rosolino Bertoni.

Una posizione su cui converge, in maniera autonoma, anche il sindaco di Casale Vidolasco Antonio Grassi (vedi il suo intervento completo nella sezione l’Ospite): “La mia proposta è la seguente: fermare ricorsi e altre possibili azioni legali, sospendere qualsiasi decisione che veda coinvolto il presidente. Nel frattempo nominare Rosolino Bertoni, presidente con il compito di espletare tutti gli adempimenti per normalizzare l’attività amministrativa adesso bloccata e, simultaneamente, trovare un accordo politico tra le parti contrapposte che preveda, da parte del neopresidente, la convocazione in tempi brevi di nuove elezioni”.

Domani, martedì 8 ottobre, però, alle 18,  il consiglio provinciale si svolgerà sotto la guida di un altro Rosolino: Azzali, sindaco di Corte de Frati, di centrosinistra, già vice e poi reggente nello scorso mandato. All’ordine del giorno ci sarà anche la convocazione di nuove elezioni, con una data ipotizzata per metà novembre. Un consiglio provinciale che potrebbe diventare incandescente, e con la credibilità dell’ente Provincia ormai pesantemente minata.

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Commenti
  • fulvio rozzi

    ma nessuno del centrosinistra dice niente ? il sig. bonvini avrebbe dovuto chiedere il parere ad un legale indipendente e non schierato ! è ipotizzabile la malafede della struttura sulla eleggibilità dei candidati ? forse della questione si dovrebbe occupare la procura e non il tribunale e valutare gli atti …. esiste premeditazione ? il sig. bonvini ha svolto la sua funzione con professionalità, imparzialità e precisione ?