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Libri ed editoria, a Cremona
poche imprese, ma 'rosa' e
giovani con ricavi per 60 mln

Sono 316 le imprese legate al mondo dei libri e dell’editoria in provincia di Cremona. Si tratta del quarto peggior dato a livello regionale: solo Sondrio (123), Lodi (169) e Lecco (261) ne vantano un numero inferiore. Si tratta in ogni caso di un business con ricavi di oltre 60 milioni di euro (67.417.000), di cui la maggior parte (36.658.000 euro) provengono dalla stampa e dalla riproduzione di supporti registrati. La maggior parte delle imprese, tuttavia, si concentra nel commercio al dettaglio (173), anche se il numero delle stesse è calato in un anno del 4,5%, in un settore che, in Lombardia, non ha visto crescere nessun territorio rispetto al 2018.

Oltre un’impresa su tre è donna (38,3%): solo a Sondrio (41,5%) e Mantova (39,2%) incide di più. La provincia cremonese è poi al top come percentuale di imprese gestite da giovani: l’8,5% è il miglior dato regionale. Sotto media, invece, la percentuale di stranieri (2,8%), che è comunque il quarto pi alto in Lombardia. Anche a livello di addetti si registra un -12,9% negli ultimi cinque anni: il terzo peggiore in Regione. Gli impiegati nel settore sono infatti passati dai 1.121 del 2014 ai 976 attuali, che permettono a Cremona di essere la settima provincia lombarda.

I dati sono stati elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi al secondo trimestre 2019. “La cultura – ha dichiarato Guido Bardelli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – è un settore importante per la Lombardia e per le sue imprese. Interessante la crescita delle librerie,un indicatore molto positivo di partecipazione e di interesse alla lettura, che può creare benefici in modo generalizzato, grazie ad una formazione più adeguata”.

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