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Crociera e video dal drone:
il Parco del Po e del
Morbasco compie 20 anni

FOTO SESSA

Il parco sovracomunale del Po e del Morbasco compie 20 anni e il Comune che per primo lavorò per la sua istituzione, Gerre de Caprioli, lo festeggerà sabato 9 novembre con una breve crociera a bordo della motonave Mattei, con imbarco alle ore 15 dall’attracco comunale di Gerre. Gli amministratori passati e presenti si confronteranno su quanto fatto e sulle prospettive del parco e verrà presentato il video promozionale realizzato da Francesco Sessa per il Comune di Gerre proprio per questa occasione.
Alle ore 16.30 presso le tramogge, l’inaugurazione della mostra fotografica e pittorica “Ieri, oggi e domani” con le opere pittoriche di Liliane Cavalli e Italo Fornasari. Domenica 10 alle ore 10.00, poi, la motonave Mattei salperà in direzione Polesine Zibello in occasione del November Porc.
Mercoledì 13 novembre, in collaborazione con l’osteria del Mento, verrà proposta una cena degustazione a base di pesce di fiume con prenotazione obbligatoria.
«Era 18 novembre 1999 quando  l’allora Presidente della Giunta Regionale lombarda decretava la nascita del Parco del Po e del Morbasco – afferma il sindaco di Gerre, Michel Marchi –  un piccolo Comune come Gerre de’ Caprioli, al tempo in azione solitaria, riesce nella grande impresa di vedersi riconoscere un Parco Locale di Interesse Sovra comunale.
Gli ideali e lo spirito che spinsero gli Amministratori di quegli anni sono gli stessi che oggi cerchiamo di perseguire nella continua crescita e sviluppo di questa area che, sul solo comune di Gerre si sviluppa per circa 500 ettari, in fregio al fiume Po e al cavo Morbasco.
In questi anni, grazie anche alla collaborazione con il Consorzio Forestale Padano sono state messe a dimora circa 25.000 piante che oggi sono diventate un
bellissimo bosco; ricostruendo in parte quanto esistente alcune centinaia di anni fa quando queste terre erano un bellissimo bosco di confine tra i Visconti ed il
Ducato di Parma e Piacenza. Un’azione quindi che ha anticipato le più moderne tendenze. Negli ultimi anni la struttura e la forma del Parco hanno subito importanti ampliamenti grazie all’ingresso di importanti Comuni e del Capoluogo Cremona quale capofila. Questa opportunità ci consente una  programmazione pluriennale puntuale, una visibilità sempre maggiore e il significativo incremento dell’attrattività turistica.
A tal proposito si inserisce il rilancio della navigazione fluviale che, da alcuni anni, ha ricominciato a portare famiglie e turisti sul Fiume, senza dimenticare il
passaggio della Ciclovia VenTo e il recente riconoscimento di alcune aree del PLIS a riserva MAB Unesco con il progetto “Po Grande”».

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