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Grande partecipazione al
convegno "Alle radici della
storia della Coldiretti"

“Alle radici della storia della Coldiretti: l’ispirazione alla dottrina sociale”. Questo il tema del convegno proposto dalla Coldiretti ieri sera a Cremona in San Vitale, per offrire una riflessione sulla storia della prima associazione agricola italiana ed europea, che associa 1,6 milioni di imprenditori agricoli.

Occasione è stata la presentazione del libro “La gente dei campi e il sogno di Bonomi – La Coldiretti dalla fondazione alla Riforma Agraria”, edito da Laurana, con la presenza dell’autore Nunzio Primavera, giornalista esperto sui temi sindacali, economici e agroalimentari, e di don Paolo Bonetti, consigliere ecclesiastico nazionale della Coldiretti. La serata è stata introdotta da Mauro Donda, Direttore di Coldiretti Cremona, ed ha visto la partecipazione di mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona.

Nel suo intervento, Nunzio Primavera ha ricordato la figura di Paolo Bonomi, giovane partigiano cattolico di famiglia contadina originario di Romentino (Novara), il fondatore della Federazione Nazionale dei Coltivatori Diretti, nata il 30 ottobre 1944 a Roma, “per realizzare il sogno di dare dignità economica, politica e sociale alle famiglie coltivatrici: otto milioni di italiani che erano senza diritti e tutele sociali, mai considerati giuridicamente ed economicamente come categoria lavoratrice”.

Primavera ha descritto il rapporto di stima fra Paolo Bonomi e il giovane sacerdote Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI (la stima del Papa per Bonomi è grande, testimoniata dalle parole rivolte da Paolo VI nel discorso del 27 marzo 1968 a 15mila coltivatori in San Pietro: «Pochi uomini hanno operato sulla scena della vita pubblica italiana, dopo la guerra ad oggi nel nostro Paese, con pari tenacia, con pari dedizione, con pari chiaroveggenza dei problemi reali, sia nel campo sociale che nel campo economico, come in quello organizzativo, quanto l’onorevole Paolo Bonomi, il quale ha saputo imprimere alla Confederazione nazionale dei coltivatori diretti una coscienza unitaria ed operosa, che ne fa una delle espressioni migliori e caratteristiche della rinascita moderna della vita nazionale»). Ha citato il grande legame tra la Coldiretti e Papa Pio XII (“Pio XII ha un affetto che non verrà mai meno verso l’organizzazione degli agricoltori, che si ispira ai valori della tradizione e della dottrina sociale cristiana”), l’attenzione per il mondo contadino di un altro grande Papa, Giovanni XXIII, Angelo Giuseppe Roncalli (fratello di uno dei fondatori della Coldiretti bergamasca), “il Papa della gente dei campi”.

Il giornalista ha inoltre rimarcato tutto il valore dell’incontro e della collaborazione fra Bonomi e Alcide De Gasperi, ma anche l’amicizia, durata tutta la vita, con Aldo Moro.

Tanti i passaggi di un intervento che ha trasmesso grande forza e grande orgoglio alla folta platea di agricoltori, dirigenti e funzionari della Coldiretti raccolti in San Vitale.

E’ seguita la riflessione del Consigliere ecclesiastico nazionale, don Paolo Bonetti. “C’è uno stretto legame tra il passato di Coldiretti e il suo presente. Paolo Bonomi è stato un pioniere del sindacalismo agricolo di ispirazione cristiana. Con doti organizzative uniche. Era un uomo di forte spiritualità. Per questo era un uomo capace di dare vigore alla sua azione sociale. Ed era aiutato da un discernimento intelligente, realista, lungimirante” ha detto. “Bonomi ha ispirato l’azione della Coldiretti alla scuola sociale cristiana perché ne ha colto e condiviso la visione alta della vita e della persona. In quella visione ha fondato la propria opera volta a valorizzare l’agricoltura, che non poteva restare un settore marginale, ma doveva essere riconosciuta fondamentale per l’economia e per la società”. “Ispirato dalla dottrina sociale della Chiesa ha operato per dare volto, identità, rilevanza sociale, reddito, agli uomini e alle donne della campagna, trasformando una massa in popolo. In un soggetto con diritti e con doveri: il coltivatore diretto”.

Il Vescovo Napolioni ha definito la serata proposta da Coldiretti Cremona “una importante sosta di riflessione”, occasione per ripensare alle “radici splendide di cui giustamente andate orgogliosi”.
Ha quindi invitato la platea a fare propria la lettera enciclica di Papa Francesco, “Laudato si’, sulla cura della casa comune”, un’enciclica sull’ecologia integrale in cui la preoccupazione per la natura, l’equità verso i poveri, l’impegno nella società, ma anche la gioia e la pace interiore sono inseparabili. Il Vescovo ha analizzato e proposto una preghiera, tratta dall’enciclica, che richiama all’amore e al rispetto per tutte le creature, alla cura del creato, all’attenzione agli altri, alla volontà di sentirsi “strumenti dell’affetto di Dio per tutti gli esseri di questa terra”.

Sono seguiti gli interventi di alcuni fra i numerosi agricoltori presenti all’incontro. Carlo Maria Recchia, delegato dei giovani, ha evidenziato la forza della Coldiretti “una forza amica del paese, che si assume la responsabilità di guidare azioni che parlano di trasparenza, di attenzione alla salubrità del cibo, all’origine garantita, di difesa dell’agricoltura e dell’ambiente”. Maria Paglioli, responsabile provinciale di Donne Impresa, ha testimoniato il ruolo delle donne in agricoltura e si è detta orgogliosa di essere parte di un’organizzazione che per prima ha lottato per dare dignità e tutela al lavoro delle contadine. Mauro Berticelli, vicepresidente della Coldiretti, ha sottolineato il valore di una serata che ha offerto spunti importanti, certamente da approfondire con la lettura del libro donato a tutti i partecipanti, “una serata nel segno della cultura, della riflessione sulla storia della Coldiretti che è anche la storia d’Italia”.

“Siamo orgogliosi della nostra storia e del tratto fin qui percorso, a difesa dell’agricoltura italiana, degli interessi delle aziende agricole che pienamente si sposano con i valori del nostro territorio” ha sottolineato Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona e Coldiretti Lombardia, nel dare a tutti appuntamento alla 69esima edizione della Giornata provinciale del Ringraziamento, che quest’anno la Coldiretti provinciale vivrà a Crema, domenica 17 novembre, alle ore 11 nella Cattedrale, con la santa Messa celebrata da mons. Daniele Gianotti, Vescovo di Crema.

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