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30 anni fa uno Stradivari
sotto il Muro di Berlino:
l'esibizione di Rostropovich

Oggi è il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. E in quel 1989 c’è un po’ di Cremona. Un violoncello Stradivari, una telefonata che parte da Parigi per l’Ungheria poco dopo mezzogiorno. A chiamare è il maestro Mstislav Rostropovich, all’altro capo del telefono il liutaio Leonidas Rafaelian, nato ad Atene, ma a Cremona dal 1991. “Sono matto”, ha esordito Rostropovich che chiede all’amico di unirsi a questa follia: prendere un volo privato da Parigi per andare a Berlino, dove si sta compiendo la storia. Il muro sta crollando e l’artista azero vuole suonare per la democrazia. Il rapporto tra il liutaio e il maestro era molto forte e andava avanti già dal 1962 con costanti contatti: “Era un grande personaggio, un uomo semplice”. Rafaelian non potrà seguirlo, ma Rostropovich noleggia ugualmente l’aereo, atterra a Berlino e si esibisce suonando Bach con il suo Stradivari Duport davanti ai berlinesi al Check Point Charlie e, di fatto, a tutto il mondo (ascolta qui l’esibizione). “Non sono andato a Berlino a suonare per la gente – disse Slava che in russo significa ‘Gloria’ – sono andato lì a suonare affinché Dio mi ascoltasse direttamente dal Muro di Berlino che cadeva. Una specie di preghiera di ringraziamento a Dio. In quel giorno le mie due vite si sono riunite, quuella fino a 47 anni quando fui cacciato dall’Unione Sovietica, e quella successiva nella libertà”. Nel 2004 Rostropovich si esibì a Cremona in uno straordinario concerto al teatro Ponchielli e due anni più tardi divenne cittadino onorario di Cremona.

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Commenti
  • Abiff

    Meno male che questo articolo non è firmato.

    Rostropovich scelse di lasciare l’Unione Sovietica nel 1974, non fu “cacciato”. Se poi vi è qualche prova anche minima che fu Rafaelian, da Cremona e ben lontano da Berlino, a convincere il grande “Slava” ad andare a suonare sotto il muro – beh, avanti, vediamola. Questa notizia giunge del tutto nuova e francamente poco credibile.

    • Antonella Vinaccia

      è andato via prima di finire in Siberia come Solzenitsin .Il che significa essere stato cacciato.O no?
      E datti pace , siamo nel 2019!

      • Abiff

        Fonte, prego.

  • Roberto Vallesi

    In realtà il grade Maestro fu costretto all’esilio! Fu da tempo nella lista nera addirittura per essere fisicamente eliminato ma ,essendo troppo famoso, non venne mai toccato . Peccato che di questo “paradiso” sovietico con tutti i suoi orrori e morti i nostri testi di studio e i nostri politici non ne parlino mai( non certo per caso accade ciò)!! Evidentemente esistono orrori e morti di serie a e serie b … ma questo è altro argomento!!!

    • Abiff

      D’accordissimo. Chiedo solo se ci sia qualche prova che dimostri quanto affermato da Rafaelian, visto che non risulta da nessuna parte, e come dice la signora qui sotto, siamo nel 2019 – era delle fake news!

      • Roberto Vallesi

        Per quello non saprei di certo…
        Temo che quando avrai quelle prove …sarai al cospetto del “Padrone di casa” e magari potrai chiederlo direttamente a Slava che ,su una nuvoletta, non saprà come inserire il puntale…. Magari suonerà ,come me, il violoncello ” alla spalla”…!!!???