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Il liceo Manin prima scuola
provinciale 'digitalizzata':
al via i rilievi 3D

L’edificio del liceo Manin, già convento dei Gesuiti, sarà il primo edificio scolastico ad essere digitalizzato attraverso rilievi mediante laser scanner, in modo da realizzare un modello virtuale e un data base da cui estrarre tutti i dati utili per futuri interventi. In pratica, una versione digitale dell’antico edificio vincolato dalla Soprintendenza, un vero e proprio fascicolo elettronico. Il lavoro è stato affidato dalla Provincia a CentroPadane srl, la società nata da una costola del vecchio concessionario dell’A21 e, in quanto partecipata direttamente dalle Province di Brescia e Cremona, a tutti gli effetti società ‘in house’ dei due enti, a cui possono essere affidati incarichi senza gara. L’importo dell’incarico è di circa 20mila euro ed entro 30 giorni dall’assegnazione dovranno essere  effettuati i rilievi 3D (per indicare i punti di rilievo sono stati incollati ai muri esterni fogli con riquadri neri) e la modellazione tridimensionale dell’edificio. Da questi dati prenderà forma un data base contenente tutti i dati essenziali dell’edificio.

Si tratta, come si legge nella delibera di assegnazione incarico, “di redigere un primo fascicolo di un fabbricato scolastico, per avere una conoscenza il più possibile completa ed aggiornata del patrimonio, sia dal punto di vista delle precise dimensioni e caratteristiche degli elementi architettonici, edili ed impiantistici, sia della situazione o stato certificativo anche per valutare le necessità manutentive al fine di redigere un piano di manutenzione dei fabbricati di medio – lungo periodo che individui le necessità e, all’interno di esse, le priorità con la relativa quantificazione economica. Le conoscenze del fabbricato che verranno acquisite con l’incarico in oggetto sono propedeutiche e necessarie per la redazione del suddetto fascicolo”.

Il fabbricato del Manin è spesso oggetto di interventi – tampone: periodicamente ci sono infiltrazioni dai tetti e distacchi di intonaco; lungo il lato di via Rigotti c’erano stati distacchi più importanti che hanno portato alla realizzazione di una impalcatura di protezione.

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