Un commento

Terza udienza del processo
al sequestratore del bus.
In aula i primi testimoni

Terza udienza a Milano del processo a Ousseynou Sy, l’autista che lo scorso marzo aveva sequestrato 50 studenti delle Vailati e i loro professori sull’autobus che avrebbe dovuto condurli in palestra. L’uomo si trova in carcere ed è accusato di strage, sequestro di persona aggravato dalla minore età delle vittime, incendio, resistenza e lesioni. Tutti i capi d’imputazione sono aggravati dalla finalità terroristica. L’autista ha scelto di non essere processato con il rito abbreviato e quindi ha rinunciato allo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Rischia così fino a 20 anni di carcere. Questa mattina alle 9.30 si è aperta l’udienza a Milano e sono stati ascoltati i primi testimoni. “Aveva un accendino in mano e gridava ‘spostatevi o do fuoco a tutto il pullman'”: così un carabiniere ha raccontato quelle fasi concitate in cui con altri colleghi salvò i ragazzini. “Abbiamo iniziato a spaccare i vetri per far uscire i bambini, i bambini uscivano e iniziavano anche a divampare le fiamme”, ha aggiunto il testimone. Anche un’altra collega, intervenuta per salvare gli alunni, ha confermato di aver visto Sy con in mano l’accendino testimoniando nell’udienza di oggi dedicata proprio alla ricostruzione da parte di investigatori e testimoni.

“Adesso vi farò fare un bel viaggetto e da qua non uscirete più”, sono queste, secondo la testimonianza della bidella, le prime parole che pronunciò Sy. La donna ha raccontato tutte le fasi di quella situazione “irreale” che ha vissuto assieme agli insegnanti e agli alunni, chiarendo che il senegalese aveva “sempre in mano un coltello”, ma “io ho visto che aveva anche una pistola”. E ancora: “Sentivo che brontolava tra sé stesso, diceva di bambini morti in mare e ripeteva sempre quella parola ‘Linate’ (l’aeroporto dove, secondo gli investigatori, Sy avrebbe voluto compiere la strage)”. “Mi sono vista la morte addosso – ha spiegato la teste – ho visto il fumo, le fiamme, ho sentito poi il bus esplodere”. La donna ha detto di aver chiesto spiegazioni del gesto a Sy, mentre lui dirottava il pullman, “ma non mi rispondeva”.

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Commenti
  • Seba

    Chissà se in carcere gli hanno praticato intervento alle emorroidi senza anestesia …… ripetutamente