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Sotto processo per
ricettazione di quadri
Morto prima della sentenza

Nella foto, il pittore Ugo Nespolo

L’avvocato Tabaglio

Sperava di essere assolto dal reato di ricettazione per il quale era finito sotto processo, ma è morto un mese prima che fosse pronunciata la sentenza. La decisione era prevista per l’11 novembre scorso, ma Antonio Ciraudo, 73 anni, è deceduto improvvisamente. Il suo legale, Massimo Tabaglio, lo aveva contattato qualche giorno prima dell’incontro in tribunale, e con suo grande dispiacere ha appreso la notizia da un familiare. Il processo è stato quindi dichiarato estinto per morte del reo. “C’erano buone probabilità che venisse assolto, ci contavo molto”, ha detto l’avvocato Tabaglio, “e soprattutto ci teneva molto il mio assistito. A mio parere anche a dibattimento è stato dimostrato che le prove della sua responsabilità non c’erano. Poi, ovviamente, avrebbe dovuto decidere il giudice, ma ero molto speranzoso che il mio cliente, dopo tanti anni, uscisse assolto e potesse godere di questa gioia. Invece non ha fatto in tempo”.

Ciraudo era accusato  di aver acquistato o comunque ricevuto cinque dipinti contraffatti a firma del pittore di arte contemporanea Ugo Nespolo, mettendoli in commercio spacciandoli come autentici.

Ciraudo, che ora era in pensione, per una vita commesso in una farmacia di Rivolta d’Adda, è sempre stato un grande appassionato d’arte, e proprio questa sua passione lo aveva fatto spesso finire nei guai con la giustizia, accumulando nel tempo condanne per 6 anni e 8 mesi di reclusione complessivi.

Secondo l’accusa, nel lontano 2009 il 73enne avrebbe venduto a Giacomo Barbieri, un amico, cinque dipinti contraffatti di Nespolo intitolati ‘Masquerade’, ‘Birdcage’, ‘Untitled’, ‘Museo’ e ‘Credit Card’. Nelle dichiarazioni spontanee rese nel corso dell’ultima udienza, Ciraudo aveva sostenuto di aver consegnato a Barbieri un paio di grafiche, ma di non avergli dato alcun quadro di Nespolo. Secondo la difesa, i quadri citati nel capo di imputazione erano tra le opere già oggetto di un procedimento penale svoltosi a Crema nel 2004 e conclusosi con la condanna di Ciraudo ad un anno e quattro mesi. Dunque, per l’avvocato Tabaglio, il suo assistito si sarebbe trovato a processo una seconda volta per lo stesso reato, sostenendo il principio del ‘ne bis in idem’ che impone il divieto di doppio giudizio per il medesimo fatto. E ovviamente, essendo passati dieci anni, il legale aveva anche chiesto di dichiarare prescritto il reato.

Nel tempo quei quadri erano passati nelle mani di privati e anche di gallerie d’arte, fino a quando ne era entrato in possesso Enrico, un impiegato bancario milanese di 46 anni, appassionato di arte contemporanea. Quest’ultimo, una volta identificato, era stato accusato di contraffazione per aver messo in commercio su Ebay due delle opere contraffatte, corredate da autentiche anch’esse contraffatte. ‘Museo’ e ‘Credit Card’, Enrico li aveva acquistati per un valore di 6.500 euro. A sporgere denuncia era stato lo stesso Nespolo dopo essersi imbattuto su Ebay in una sua opera posta in vendita, un acrilico su legno senza titolo. “Dall’esame della fotografia dell’opera pubblicata”, si legge nella denuncia del 5 novembre del 2009, “posso riferire senza ombra di dubbio che trattasi di un’opera falsa, ovvero contraffatta, stilisticamente diversa dalle mie opere. Non riconosco inoltre la mia firma apposta in basso al centro dell’opera”. Da parte dei carabinieri e della polizia postale erano scattate le indagini che avevano portato all’individuazione di venditori e acquirenti.

Il nome di Ugo Nespolo, 76 anni, nato a Mosso, in provincia di Biella, è molto conosciuto negli ambienti dell’arte contemporanea. Vive e lavora a Torino ed è noto anche per essere annoverato tra i ‘maestri del Palio’ per aver dipinto nel 2000 i due sendalli per il Palio di Asti. È a lui che gli organizzatori del Giro d’Italia hanno affidato la creazione della maglia rosa per l’edizione del 2003. Nel 2005 a Torino ha realizzato opere tematiche nelle stazioni della metropolitana e in seguito ha decorato con la sua inconfondibile impronta l’esterno del centro commerciale di via Livorno. Nel 2007 ha dipinto il drappellone del Palio di Siena del 16 agosto e ha firmato scene e costumi per l’opera Madama Butterfly inaugurata il 20 luglio con la 53ª stagione del Festival Puccini di Torre del Lago.

Sara Pizzorni

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