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Scuola elementare di Cava
a rischio chiusura:
mobilitazione dei genitori

Rischio di chiusura per la scuola elementare di Cavatigozzi. A lanciare l’allarme sono alcuni genitori i cui figli frequentano la struttura e che dall’anno prossimo potrebbero trovarsi costretti a portarli altrove. Genitori che hanno lanciato una raccolta firme (già alcune centinaia quelle raccolte) per chiedere di mantenere la storica struttura, che sorge all’interno di un’antica abbadia risalente al 1300.

Nell’anno scolastico 2019/2020, infatti, la prima elementare non è partita per carenza di bambini (ne servono almeno 15) e la situazione potrebbe essere addirittura peggiore il prossimo anno. Una situazione che desta grande preoccupazione. “Si tratta di una bella scuola, molto attiva, che si impegna a organizzare numerose iniziative collaterali” spiega Antonella Rota, rappresentante dei genitori. “Per noi è un punto di riferimento, oltre ad essere una bella scuola, immersa nel verde. Inoltre organizza delle iniziative gratuite, come la scherma al martedì pomeriggio, utili per i bambini che non possono fare altre attività al di fuori; o il doposcuola al venerdì pomeriggio”.

“Le mie bambine frequentano questa scuola e ne sono molto contente” aggiunge Ilaria, una delle mamme che sta seguendo la raccolta firme. “L’ipotesi di doversene andare le ha toccate molto: per loro, così come per tutti i bambini, la scuola è un punto di incontro, di comunità. I bambini si conoscono tutti, ma se dovessero spostarsi verrebbero divisi, e ne soffrono”.

All’appello dei genitori si unisce anche quello del parroco, don Franco Vitali: “Credo che chiudere una scuola significhi far morire una comunità” sottolinea. “Faccio appello al provveditorato perché l’istituto resti aperto, ma chiediamo anche a tutti i genitori di Cavatigozzi di portare qui i propri figli. Sarebbe un peccato chiudere questa scuola che sorge in una bellissima e antica abbadia, e che resterebbe abbandonata”.

Anche i bambini hanno voluto dire la loro, realizzando cartelloni di appello a lasciare la scuola aperta. Addirittura un ex allievo, ora alle medie, ha scritto una lettera alla sua vecchia scuola, per comunicare quanto vi si era trovato bene e quanto gli manca.

Dal canto suo anche l’amministrazione comunale si sta muovendo per scongiurare la chiusura. A questo proposito lunedì sera si terrà un incontro dell’amministrazione con il comitato di quartiere e i rappresentanti dei genitori. “Dobbiamo cercare di capire come intervenire” spiega l’assessore alla partita, Maura Ruggeri. “Ci teniamo molto a far restare aperta la scuola. Il problema è nato perché i bambini di Spinadesco, che prima andavano a scuola a Cava, ora vanno a Sesto Cremonese in quanto vi sono là anche le scuole medie. Come Comune stiamo cercando di fare il possibile per dare una mano a queste famiglie”.

Laura Bosio

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Commenti
  • Marengon

    IERI
    “Una proposta che non dipende da noi ma a cui abbiamo dato parere positivo soprattutto in prospettiva”, spiega l’assessore Maura Ruggeri “come Giunta di Cremona abbiamo voluto dare un segnale: per noi è di interesse strategico che si arrivi ad una razionalizzazione della rete scolastica che vada nella direzione della tanto auspicata continuità negli istituti comprensivi”.
    https://www.cremonaoggi.it/2019/10/26/tagli-alla-spesa-e-continuita-scolastica-listituto-comprensivo-cr5-destinato-a-scomparire/

    OGGI
    “Dobbiamo cercare di capire come intervenire” spiega l’assessore alla partita, Maura Ruggeri. “Ci teniamo molto a far restare aperta la scuola…”

    La coerenza è il fondamento della virtù…

    Non sembra che la scuola interessi più di tanto se non come portatrice di consenso.
    Pongo solo una domanda economica: chiudendo l’Istituto Cremona Cinque la città diventerà più ricca o si perderanno una posizione economica di Dirigente Scolastico (circa 60.000 euro/anno), una di Direttore Amministrativo (circa 30.000 euro/anno), alcune posizione di addetti alla segreteria (circa 25.000 euro/anno), alcune posizioni di docenti trasferiti?
    “”come Giunta di Cremona abbiamo voluto dare un segnale…”
    Credo che la comunità lo abbia colto!
    Forza Cava!

  • Roberta Alessi

    Mia figlia frequenta la classe terza alla Cava. Io sono un’insegnante e posso dire questo della nostra scuola elementare: i bambini sono seguiti benissimo, con 2 insegnanti praticamente sempre in classe. Le classi sono poco numerose, perciò il rapporto insegnante alunno è circa di 1/8. La didattica per competenze è avanzata e fa uso delle nuove tecnologie: Lavagna interattiva multimediale presente in quasi tutte le aule. Le attività extra curricolari sono di elevata qualita: al martedì ed al giovedì pomeriggio ci sono le lezioni di potenziamento musicale con un professore di musica ed un laboratorio artistico. Al venerdì inoltre è possibile, con un prezzo irrisorio, partecipare al doposcuola. In orario curricolare i progetti sono numerosi: ne cito alcuni: Basket in collaborazione con la Juvi e laboratorio di agricoltura in collaborazione con Agropolis. Sicuramente ho dimenticato altre iniziative, che in questa scuola non mancano mai. Quindi perché non iscriversi a questa scuola, che offre un’attenzione unica verso gli alunni? Il problema delle nuove iscrizioni è solo di carattere logistico: potrebbe essere facilmente risolto dal Comune fornendo il servizio di trasporto gratuito ai bambini di Spinadesco e del quartiere Incrociatello.