Un commento

Tavolo infrastrutture: serve
elenco opere accessorie
per la Cremona-Mantova

Si è svolta alla presenza delle rappresentanze del territorio la settima seduta del Tavolo “Infrastrutture”, uno dei quattro tavoli di lavoro che compongono il Tavolo della Competitività di Cremona, per concertare le priorità territoriali inerenti il tema delle infrastrutture.

L’ordine del giorno è la condivisione con i partecipanti dei risultati del vertice avvenuto lo scorso 4 novembre tra Regione Lombardia e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avente oggetto l’autostrada Cremona – Mantova. All’incontro hanno preso parte, oltre alla Cabina di Regia composta da Provincia di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, Rei-Reindustria Innovazione, Comune di Cremona e Comune di Casalmaggiore, anche i parlamentari Luciano Pizzetti e Simone Bossi, le associazioni di categoria, i sindacati, 24 comuni della provincia, la concessionaria Stradivaria con Centro Padane, Padania Acque e i comitati per il no all’autostrada.

L’obiettivo: avviare un percorso condiviso tra enti locali, Regione Lombardia e Ministero per giungere in tempi rapidi ad un piano di sostenibilità finanziaria e sociale per la nuova autostrada Cremona-Mantova comprensivo delle opere viabilistiche accessorie. La ministra De Micheli, durante l’incontro dello scorso 4 novembre, ha chiesto agli amministratori di individuare la formula gestionale e di compartecipazione degli enti pubblici coinvolti per procedere con il progetto della nuova autostrada.

Il territorio compatto ha confermato in solido quanto già precedentemente espresso: il collegamento tra Cremona e Mantova è un obiettivo primario, imprescindibile e vitale per lo sviluppo strategico del nostro territorio, anche alla luce della disponibilità manifestata dal Ministero lo scorso 4 novembre 2019.

Dalla sede di via Nomentana il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti richiede al Tavolo di ricevere l’elenco dettagliato delle opere compensative da inserire all’interno del progetto dell’autostrada entro fine novembre, quando è in calendario il prossimo incontro a Roma.

I prossimi passi: partendo da quanto già inserito nell’AQST, l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, giungere ad un elenco completo delle opere compensative, per poi condividerlo con Regione Lombardia e con il Ministero.

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Commenti
  • ciclo-pe

    Fare dell’autostrada Cr-Mn la condizione fondamentale per lo sviluppo del territorio è una scelta insostenibile non solo perchè non si capisce chi la finanzierà ed è fortemente impattante nel territorio agricolo, ma soprattutto perchè si rischia di allontanare definitivamente la realizzazione delle opere infrastrutturali che davvero servono, cioè il raddoppio ferroviario e il miglioramento della statale. I politici locali, i vari rappresentanti istituzionali e di categoria, li leggono i dati da bollettino guerra sull’inquinamento atmosferico che nella pianura padana, secondo il dati dell’Agenzia europea dell’ambiente, provoca migliaia di decessi ogni anno? Se ciononostante ritengono che aumentare ancora il trasporto su gomma sia conveniente, almeno lo dicano chiaramente.