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Tar: inammissibile richiesta
sospensiva per elezioni
Provincia. Il 23/11 si vota

Signoroni al voto il 5 agosto scorso

I giudici del Tar Brescia hanno giudicato inammissibile la richiesta di sospensiva contenuta nel ricorso presentato dalla Lega contro gli atti emessi dall’amministrazione provinciale attraverso l’ex presidente Mirko Signoroni  e l’attuale vice Rosolino Azzali. Tra questi, anche l’atto con cui sono state indette per la seconda volta in tre mesi, le elezioni per il rinnovo della presidenza. Non ancora fissata la data dell’udienza in cui verrà discusso il ricorso. La mancata concessione della sospensiva dovrebbe mettere la parola fine ai dubbi sullo svolgimento delle elezioni di sabato prossimo 23 novembre, che si terranno, con seggio negli uffici del Porto in via della Conca, dalle 8 alle 20. Lo spoglio avverrà subito dopo: sarà una procedura veloce, dal momento che il candidato è unico ed è ancora lo stesso che vinse il 25 agosto scorso, Mirko Signoroni. Il suo contendente, il leghista Rosolino Bertoni non ha più potuto candidarsi in quanto mancano meno di 18 mesi alla scadenza di mandato; ma la scelta di tutto lo schieramento che lo ha sostenuto (Lega, Forza Italia, Udc, Fratelli d’Italia) è stata quella di non presentarsi alle elezioni in quanto ritenute illegittime.

Oltre al ricorso alla giustizia amministrativa, la Lega aveva promosso anche un ricorso al Tribunale, adombrando l’ipotesi di falso ideologico nei confronti di Mirko Signoroni in merito alla sua ineleggibilità all’epoca delle prime elezioni, quando era ancora vicepresidente dell’Ato.  In questo caso l’udienza è stata fissata al 12 dicembre prossimo. Il ricorso al Tar fa presente che, se il giudice desse ragione alla Lega, si “porrebbe nel nulla ogni attività svolta in elusione delle norme elettorali”, ossia decadrebbero tutti gli atti amministrativi. g.biagi

 

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