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Il no alla comm. d'inchiesta
su piscina lascia il segno,
Fasani: 'L'insulto non paga'

“Siamo una forza moderata che cerca di ragionare senza alzare i toni. Non è accettabile che la rappresentante di un partito, la presidente dell’assemblea provinciale del Pd, se ne esca con un insulto gratuito su Facebook, commentando oltretutto una situazione a cui non era presente”. A parlare è Federico Fasani, consigliere di Forza Italia e il riferimento è Mariella Laudadio, che nel commento ad un post di Fabiola Barcellari sulla mancata approvazione della commissione d’inchiesta sui problemi della piscina, lunedì scorso in consiglio comunale, aveva dato dei ‘mentecatti’ agli esponenti di minoranza che avevano abbandonato la sala del consiglio.  La stessa Laudadio si è poi scusata con Fasani utilizzando la stessa chat: “Porgo le mie scuse per essermi lasciata contagiare da una prassi corrente contraria alle mie abitudini ed al mio stile”, ha scritto.

L’insulto tuttavia, ha lasciato il segno: “In un’epoca in cui tutti dicono di moderare i toni in politica, questa uscita da parte di un esponente di partito è assolutamente fuori luogo. E’ vero, siamo in minoranza, ma rappresentiamo comunque 14mila cittadini che meritano rispetto. Chi ha accettato la sfida di fare il consigliere, sottraendo tempo alla famiglia e al lavoro, e impiegando questo tempo nel redigere proposte sensate, come ha fatto in questo caso Maria Vittoria Ceraso, non merita di essere insultato con un giudizio tranchant su una dinamica che era stata complessa”.

Il botta e risposta su Facebook è poi continuato con le diverse interpretazioni sull’intervento del sindaco Galimberti a margine della discussione sull’odg della commissione d’inchiesta.

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