Cronaca
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Il Po scende a 2,5 metri e torna nel suo alveo: riprese le attività rivierasche

Dopo i giorni della piena, il fiume Po è finalmente rientrato nel suo alveo, ritirandosi poco a poco da tutte le zone che aveva allagato e lasciando finalmente libere le società caottieri, le Colonie Padane, il Parco, la strada alzaia e le golene in cui si era riversato. Tanto che i cremonesi hanno ricominciato a passeggiare lungo le sue rive, riprendendo possesso delle aree tanto amate da tutti. Con un +2,50 sopra lo zero idrometrico, il livello del fiume è rientrato sotto la soglia di allerta 2, e a breve tornerà anche sotto la soglia 1 (fissata a +2,20 m).

Intanto prosegue l’attività delle società canottieri e dell’amministrazione comunale per ripulire tutto e rendere le strutture di nuovo fruibili: alcune delle canottieri già dal pomeriggio di oggi dovrebbe riprenedre le proprie attività a pieno regime.

Ma con il passaggio dell’onda di piena e la pausa dalla pioggia è anche corsa alle semine nel bacino del Po, dove nasce oltre un terzo della produzione agricola nazionale e la metà dell’allevamento. E’ quanto afferma la Coldiretti, nell’evidenziare gli effetti di un mese di novembre anomalo estremamente piovoso in molte regioni con gli agricoltori che non sono riusciti neppure a entrare nei campi per effettuare le necessarie operazioni colturali e attendono che i terreni si asciughino.

Nelle aziende segnate dalla pioggia senza tregua, sottolinea la Coldiretti, l’acqua sta compromettendo le tradizionali semine autunnali come quelle del grano per il pane e per la pasta con quasi la meta’ delle operazioni ancora da completare in Piemonte, Lombardia ed Emilia. Ci sono ancora poche settimane di tempo per concludere le operazioni colturali prima che arrivi il grande freddo e gli agricoltori guardano con apprensione il cielo. Una situazione che, conclude la Coldiretti, rischia di aggravare il già pesante bilancio dei danni stimati in oltre 100 milioni di euro con colture asfissiate, serre divelte, ortaggi perduti, vigneti distrutti ed anche frane e smottamenti.

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