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'Il declassamento Utin mi ha
amareggiato, manifestazione
del 7/12 è un segnale forte'

Lettera scritta da Paola Ruggeri, Articolo Uno Cremona

Come donna, cittadina e come consigliera comunale di Articolo Uno e come indipendente del gruppo PD del Comune di Cremona, appoggio pienamente le testimonianze ed i vari articoli apparsi in questi giorni sui quotidiani locali in merito al ridimensionamento dell’Utin (l’Unità di Terapia Intensiva Neonatale di Cremona).

La notizia mi ha a dir poco amareggiato, da un lato perché sembra non tener conto dell’importanza che questo reparto ha assunto nel corso del tempo sul territorio cremonese, in particolare dopo la chiusura del punto nascite dell’Ospedale Oglio Po nel Casalasco, dall’altro perché credo che garantire la tempestività di intervento sia fondamentale quando si parla di neonati prematuri e/o con problematiche di salute tali da compromettere le normali funzioni vitali e ancora, aspetto di non poco conto, la mancanza di rispetto nei confronti dell’equipe di medici e infermieri impegnati quotidianamente a svolgere il proprio lavoro con professionalità.

L’ approvazione di questa Delibera Regionale, che sancisce il declassamento dell’Unità Operativa di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Cremona, è una scelta che va esattamente nel senso contrario all’implementazione delle nascite e al così detto fenomeno delle culle vuote. Questa mobilitazione di massa, con tanto di petizione lanciata su Change.Org, che ha già raccolto in pochi giorni oltre 10mila firme è un segnale forte a livello territoriale, al quale io in prima persona ho aderito.

In attesa di un confronto con l’Assessore regionale alla sanità Giulio Gallera che dovrebbe venire a Cremona il 7/12/19 per affrontare queste gravi problematiche, si invita la popolazione coinvolta a partecipare alla manifestazione del 7 dicembre alle ore 10.00 nel piazzale antistante l’ospedale di Cremona.

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